Blog SILAQ - Sicurezza sul Lavoro e D.Lgs. 81/08
Il consenso informato in ambito sanitario deve essere conforme sia alla Legge 219/2017 (autodeterminazione terapeutica) che al GDPR (art. 9 per dati sanitari come categoria particolare). Le aziende sanitarie devono predisporre template distinti per consenso sanitario e consenso privacy, implementare procedure di archiviazione sicura e formare il personale. La mancata conformità può comportare sanzioni fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato globale annuo (art. 83 GDPR).
Un attestato antincendio non è eterno. Ha una scadenza precisa, dopo la quale non può più essere utilizzato per svolgere le funzioni di addetto antincendio. Molti Datori di Lavoro e addetti non monitorano con attenzione le date di scadenza, scoprendo il problema solo durante un'ispezione o, peggio, durante un'emergenza quando un addetto si rende conto che il proprio attestato è scaduto da mesi.
Un data breach può costare fino a 10 milioni di euro se non gestito correttamente. Il GDPR impone notifica al Garante Privacy entro 72 ore e comunicazione agli interessati se il rischio è elevato. Nel 2026, il Garante ha intensificato i controlli: task force dedicata, ispezioni su banche dati pubbliche, sanzioni record come i 31,8 milioni di euro a Intesa Sanpaolo per gestione inadeguata di accessi abusivi. Non basta avere sistemi di alert: serve una procedura documentata, testata, e rispettata. Il registro delle violazioni è obbligatorio per tutti. Ecco come notificare, cosa comunicare, e come prevenire con crittografia, MFA, backup testati, formazione personale, e incident response plan.
Implementare un piano di autocontrollo HACCP in cucina non significa semplicemente appendere un certificato al muro o compilare schede. Significa costruire un sistema operativo che entra nelle routine quotidiane del personale, nei flussi di lavoro, nelle decisioni di acquisto e nella gestione degli spazi. Un piano efficace protegge la salute dei consumatori, riduce gli sprechi, tutela la reputazione dell'attività e trasforma l'obbligo normativo in un vantaggio competitivo.
La privacy policy è obbligatoria per ogni e-commerce che tratta dati personali. Il GDPR richiede informativa trasparente su: identità titolare, finalità trattamento, base giuridica (consenso o esecuzione contratto), dati raccolti, periodo conservazione, destinatari, diritti utente (accesso, rettifica, cancellazione, opposizione), DPO se nominato. Nel 2026 l’EDPB avvia controlli coordinati (CEF) su qualità e chiarezza informative (artt. 12-14 GDPR).