Corsi per Preposto: Ruolo, Responsabilità e Formazione Obbligatoria
I corsi per preposto sono percorsi formativi obbligatori ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs 81/08, necessari per abilitare chi sovrintende all’attività lavorativa e vigila sul rispetto delle misure di sicurezza. L’ASR 17 aprile 2025 ha fissato la durata minima a 12 ore (formazione base) e 6 ore (aggiornamento biennale), esclusivamente in presenza o videoconferenza sincrona. La mancata formazione espone il datore di lavoro a sanzioni di alcune migliaia di euro (art. 55 D.Lgs 81/08).
IL PUNTO CHIAVE
Il preposto non è un semplice supervisore: la Legge 215/2021 e la giurisprudenza della Cassazione (sentenza n. 32520/2025) gli attribuiscono responsabilità penale diretta in caso di omessa vigilanza. Frequentare un corso conforme all'ASR 2025 non è solo un adempimento, ma la condizione per esercitare il ruolo senza esporsi a conseguenze personali. Verifica che i tuoi corsi per preposto siano aggiornati e conformi ai nuovi requisiti.
Un dato che fa riflettere: nel 2024 l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha effettuato 158.069 accessi ispettivi, con un aumento del 42% rispetto all'anno precedente. Il 74% delle imprese ispezionate è risultato irregolare (fonte: Rapporto annuale INL 2024, ispettorato.gov.it). Fra le violazioni più contestate, la mancata formazione e la mancata individuazione del preposto continuano a figurare ai primi posti.
Eppure il problema non è solo formale. Chi frequenta un corso per preposto acquisisce strumenti concreti per gestire un ruolo che la normativa ha reso sempre più impegnativo: vigilare, intervenire, fermare i lavori se necessario. Un compito che porta con sé responsabilità personali - anche penali - e che richiede competenze specifiche.
Il team SILAQ - ente accreditato con oltre 40 anni di esperienza nella formazione sulla sicurezza - accompagna aziende e professionisti nella scelta dei corsi per preposto più adatti, analizzando in questa guida ruolo, responsabilità e obblighi formativi alla luce dell'ASR 17 aprile 2025.
Sommario
- Il ruolo del preposto: cosa dice davvero la norma (gli obblighi dell'art. 19)
- Responsabilità del preposto: cosa rischia chi non vigila (i casi della Cassazione)
- Formazione preposto obbligatoria: i requisiti dell'ASR 2025 (durata, modalità, contenuti)
- Come scegliere il corso per preposto giusto (i criteri che contano)
- Sanzioni e conseguenze: quando la formazione mancante diventa un problema serio
- Domande frequenti sui corsi per preposto (FAQ)
⏱ Tempo di lettura: 10 minuti
1. Il ruolo del preposto: cosa dice davvero la norma
Il preposto è la persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali, sovrintende all'attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute (art. 2, comma 1, lettera e, D.Lgs 81/08). Un ruolo operativo, non teorico.
L'art. 19 del D.Lgs 81/08, modificato dalla Legge 215/2021, elenca i compiti specifici. Eccoli tradotti in pratica: il preposto deve sovraintendere e vigilare sull'osservanza da parte dei lavoratori degli obblighi di legge e delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza. In caso di mancata attuazione delle disposizioni impartite o di persistenza della inosservanza, interrompere l'attività del lavoratore e informare i superiori diretti (lettera a); deve verificare che solo i lavoratori adeguatamente formati accedano alle zone a rischio grave e specifico (lettera b); deve richiedere l'osservanza delle misure di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori abbandonino la zona pericolosa in caso di pericolo grave (lettere c, d, e); deve segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente qualsiasi condizione di pericolo o deficienza dei mezzi (lettera f); frequentare appositi corsi di formazione (lettera g).
C'è poi la lettera f-bis - introdotta nel 2021 e decisiva per capire perché i corsi per preposto sono diventati così importanti. Il preposto deve, se necessario, interrompere temporaneamente l'attività lavorativa quando rileva condizioni di pericolo.
Scenario reale
La Cassazione, con la sentenza n. 14443 del 14 aprile 2025, ha confermato la responsabilità di un preposto in un caso di infortunio mortale: un lavoratore è stato travolto da un autocarro in un cantiere. La Corte ha stabilito che il preposto, pur consapevole del pericolo, non si era attivato per segnalare le carenze di sicurezza ai vertici societari - violando gli obblighi dell'art. 19. Fonte: Olympus, Università di Urbino, 2025.
Attenzione
Molti confondono il ruolo del preposto con quello del dirigente. Il preposto non ha potere organizzativo sulla prevenzione: ha il compito di farla rispettare sul campo. Due cose diverse. L'art. 299 del D.Lgs 81/08 stabilisce che chi esercita di fatto i poteri del preposto ne assume le responsabilità, anche senza nomina formale. Tradotto: se una persona coordina e vigila, è preposto agli occhi della legge.
2. Responsabilità del preposto: cosa rischia chi non vigila
La responsabilità penale del preposto è diretta, personale e non delegabile. Gli orientamenti della Cassazione del 2025 lo confermano con una chiarezza che non lascia margini interpretativi.
Partiamo dal caso più recente e significativo. Con la sentenza n. 32520 del 1° ottobre 2025, la Quarta Sezione Penale della Cassazione ha confermato la condanna di un preposto e capo cantiere per omessa vigilanza sull'uso di una scala a pioli doppia. Un lavoratore si era posizionato a cavalcioni per pulire delle finestre, senza che un collega la trattenesse, ed era caduto riportando lesioni gravi. La difesa sosteneva che il lavoratore avesse agito in autonomia. La Corte ha rigettato: se l'attività si colloca nell'ambito delle lavorazioni affidate, il preposto è responsabile anche quando il lavoratore agisce con negligenza (fonte: Olympus, Università di Urbino, ottobre 2025).
Un principio chiaro. Il preposto assume una posizione di garanzia autonoma e originaria. Non è un intermediario passivo: la sua funzione è attiva, e la mancata vigilanza configura colpa specifica. Ecco perché i corsi per preposto non sono una formalità burocratica. Sono lo strumento che fornisce le competenze per esercitare correttamente questa posizione di garanzia - e per difendersi in sede processuale dimostrando di aver agito con diligenza.
Su un punto la norma resta ambigua, e va detto con onestà: il confine tra la vigilanza "ragionevolmente esigibile" e la sorveglianza totale e continuativa non è definito con precisione. La giurisprudenza sta costruendo questo confine sentenza dopo sentenza, e gli orientamenti più recenti tendono a un'interpretazione estensiva dell'obbligo.
Percorso formativo conforme D.Lgs 81/08
Corso di Formazione Preposti alla Sicurezza - 12 ore in aula e videoconferenza
Docenti qualificati, attestato valido a livello nazionale, verifiche documentate secondo ASR 2025.
3. Formazione preposto obbligatoria: i requisiti dell'ASR 2025
12 ore minime per il corso base, 6 ore per l'aggiornamento biennale: questi i requisiti fissati dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, in vigore dal 24 maggio 2025 (GU Serie Generale n. 119).
Un cambio di paradigma rispetto al passato. Il vecchio Accordo del 2011 prevedeva 8 ore per la formazione aggiuntiva del preposto, e l'e-learning era ammesso per la parte teorica. Con l'ASR 2025, l'e-learning asincrono è stato eliminato per questa figura. Restano due sole modalità: la presenza fisica in aula e la videoconferenza sincrona. Una scelta coerente con la natura del ruolo - il preposto ha bisogno di confronto diretto, simulazioni, esercitazioni pratiche.
I contenuti del corso coprono cinque macro-aree: il quadro giuridico-normativo aggiornato (D.Lgs 81/08, ASR 2025, Legge 215/2021); le tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori; la valutazione dei rischi nel contesto specifico aziendale; le modalità di esercizio della funzione di controllo previste dall'art. 19; la gestione delle situazioni di emergenza e l'esercizio del potere di interruzione (lettera f-bis).
C'è un aspetto che a nostro avviso fa la differenza: la qualità delle verifiche di apprendimento. L'ASR 2025 richiede test tracciabili e documentati. Un corso che non prevede una verifica seria non prepara il preposto - lo espone. E un attestato senza verifica documentata, in caso di ispezione, non regge.
Il consiglio dell'esperto
Nella nostra esperienza di formazione, i corsi per preposto più efficaci sono quelli che prevedono l'analisi di casi reali tratti dalla giurisprudenza. Quando il preposto capisce - con nomi, fatti e sentenze - cosa è successo a chi non ha vigilato, l'apprendimento cambia registro. Un consiglio professionale: privilegia enti formativi che integrano casistica giurisprudenziale aggiornata nei programmi.
La guida che trasforma gli obblighi in azioni concrete
Checklist Obblighi Formativi Preposto
Checklist operative, tabelle normative e template pronti all'uso per verificare la conformità formativa dei tuoi preposti.
4. Come scegliere il corso per preposto giusto
La scelta del corso per preposto giusto dipende da quattro fattori concreti: accreditamento dell'ente, conformità del programma all'ASR 2025, qualità dei docenti e tracciabilità delle verifiche di apprendimento.
Ma partiamo da un errore che vediamo ripetersi. Aziende che scelgono il corso più economico, magari erogato in e-learning - modalità che dal 24 maggio 2025 non è più ammessa per i preposti. L'attestato rilasciato? Non conforme. E in caso di infortunio con preposto formato in modo irregolare, la posizione del datore di lavoro si complica enormemente sotto il profilo della colpa specifica.
Ecco i criteri di verifica, in ordine di priorità. L'ente deve essere un soggetto formatore ai sensi dell'ASR 17/04/2025. Il programma didattico deve rispettare i contenuti minimi e la durata dell'ASR 17/04/2025. I docenti devono possedere i requisiti del DM 6 marzo 2013. Le verifiche finali devono essere documentate e conservate. L'attestato deve riportare tutti gli elementi richiesti dalla normativa: (denominazione del soggetto formatore, dati del partecipante, tipologia di corso con riferimento a normativa e durata, modalità di erogazione del corso, firma del legale rappresentante del soggetto formatore o suoi incaricati, data e luogo).
Per quanto riguarda i costi, i corsi per preposto di 12 ore si collocano mediamente tra 150 e 350 euro a partecipante. L'aggiornamento biennale di 6 ore tra 80 e 180 euro. Le aziende con più preposti dovrebbero valutare edizioni aziendali dedicate, che oltre al risparmio economico offrono il vantaggio di personalizzare i contenuti sui rischi specifici del settore.
Scenario reale
Come evidenziato dal Rapporto INL 2024, su 108.267 ispezioni concluse sono state accertate 83.330 violazioni in materia di salute e sicurezza - un aumento del 127% rispetto all'anno precedente (fonte: Rapporto annuale INL 2024, ispettorato.gov.it). Fra le non conformità più ricorrenti, gli ispettori segnalano la formazione erogata in modalità non conforme e attestati privi degli elementi obbligatori. Il trend è chiaro: la qualità della formazione è sotto la lente.
5. Sanzioni e conseguenze: quando la formazione mancante diventa un problema serio
Le sanzioni per la mancata formazione del preposto colpiscono il datore di lavoro e il dirigente, ma le conseguenze si estendono ben oltre l'importo dell'ammenda.
Partiamo dai numeri. Il D.Lgs 81/08 prevede all'art. 55 sanzioni nell'ordine di alcune migliaia di euro per la violazione dell'obbligo formativo. Il meccanismo di moltiplicazione aggrava il quadro: se la violazione riguarda più di cinque lavoratori gli importi raddoppiano, oltre dieci triplicano (art. 55, comma 6-bis). Un'azienda media con una decina di preposti non formati può trovarsi di fronte a un conto a cinque cifre.
Il punto critico, però, non sono le ammende. È la ricaduta penale. In caso di infortunio con preposto non formato, la colpa specifica del datore di lavoro si configura quasi automaticamente. La mancata formazione diventa la prova che l'azienda non ha adempiuto ai propri obblighi prevenzionistici. E per il preposto stesso, l'assenza di un corso conforme rende più difficile dimostrare di aver agito con la diligenza richiesta dal ruolo.
I dati INL 2024 confermano l'intensificazione della vigilanza: 15.002 provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale, di cui 5.601 per gravi violazioni in materia di sicurezza (fonte: Rapporto annuale INL 2024, ispettorato.gov.it). Non è un trend destinato a invertirsi.
| Violazione | Sanzione | Rif. normativo | Rischio pratico |
|---|---|---|---|
| Mancata individuazione formale del preposto | Ammenda nell'ordine di migliaia di euro per il datore di lavoro | Art. 18 co. 1 lett. b-bis, art. 55 co. 5 lett. d) D.Lgs 81/08 | Fra le prime voci verificate dall'ispettore INL in sede di sopralluogo |
| Omessa vigilanza del preposto (art. 19 lett. a) | Sanzioni che possono avere risvolti penali per il preposto stesso | Art. 19 co. 1 lett. a), art. 56 co. 1 lett. a) D.Lgs 81/08 | La Cassazione (n. 32520/2025) ha confermato la condanna anche quando il lavoratore agisce in autonomia |
| Mancata interruzione dei lavori in caso di pericolo | Profili di responsabilità penale in caso di infortunio successivo | Art. 19 co. 1 lett. f-bis), art. 56 D.Lgs 81/08 | La lettera f-bis (Legge 215/2021) ha trasformato la facoltà in obbligo giuridico |
| Mancata formazione del preposto | Ammenda da alcune migliaia di euro, raddoppio oltre 5 lavoratori, triplicato oltre 10 lavoratori | Art. 37, art. 55 co. 5 lett. c) D.Lgs 81/08 | Registro formazione: primo documento chiesto in ispezione |
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Checklist Obblighi Formativi Preposto
La formazione dei preposti richiede il rispetto di requisiti precisi che cambiano con ogni aggiornamento normativo. Un attestato non conforme equivale a un preposto non formato, con tutte le conseguenze sanzionatorie e penali del caso. Questa checklist ti guida nella verifica puntuale di ogni adempimento: accreditamento dell'ente, contenuti obbligatori, documentazione da conservare e scadenze da rispettare.
Contenuto: checklist operativa • tabella normativa • template scadenzario • 6 pagine
6. Domande frequenti sui corsi per preposto
Quali sono i compiti principali del preposto?
Il preposto deve sovraintendere e vigilare sull'osservanza delle norme di sicurezza, intervenire per modificare comportamenti non conformi e, se necessario, interrompere l'attività lavorativa in caso di pericolo (art. 19 D.Lgs 81/08, lettere a-f-bis). Attenzione però: l'obbligo di interruzione introdotto dalla lettera f-bis (Legge 215/2021) non è una facoltà ma un dovere giuridico, la cui violazione espone il preposto a sanzioni che possono avere risvolti penali.
Il preposto risponde penalmente per un infortunio sul lavoro?
Sì. La Cassazione (sentenza n. 32520/2025) ha confermato che il preposto risponde penalmente per omessa vigilanza anche quando il lavoratore ha agito in modo autonomo e negligente, purché l'attività rientri nelle lavorazioni affidate. Attenzione però: la responsabilità non richiede la nomina formale - l'art. 299 D.Lgs 81/08 equipara chi esercita di fatto i poteri del preposto.
Quanto durano i corsi per preposto?
Con l'ASR 17/04/2025: 12 ore per il corso base, 6 ore per l'aggiornamento biennale. Solo in presenza o videoconferenza sincrona - l'e-learning non è più ammesso. Attenzione però: i corsi erogati in e-learning dopo il 24 maggio 2025 non sono conformi e gli attestati rilasciati non hanno valore ai fini della normativa.
La formazione del preposto è obbligatoria per tutte le aziende?
Sì, in tutte le aziende dove sia stato individuato almeno un preposto. La Legge 215/2021 ha reso obbligatoria anche l'individuazione formale (art. 18 co. 1 lett. b-bis D.Lgs 81/08). Attenzione però: anche nelle aziende che non hanno proceduto alla nomina formale, chi esercita di fatto le funzioni di vigilanza è considerato preposto dalla giurisprudenza, con tutte le responsabilità connesse.
Il preposto può rifiutare la nomina?
La norma non disciplina espressamente il rifiuto, ma la giurisprudenza riconosce che la nomina presuppone l'accettazione. Attenzione però: un rifiuto formale non esonera automaticamente chi continua a esercitare funzioni di vigilanza sul campo. Il principio di effettività (art. 299) prevale sulla formalità della nomina.
Qual è la differenza tra preposto e dirigente per la sicurezza?
Il dirigente attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa (art. 2 lett. d). Il preposto sovraintende all'esecuzione e controlla che i lavoratori rispettino le disposizioni (art. 2 lett. e). Attenzione però: il dirigente ha potere organizzativo e di spesa, il preposto ha potere di controllo e interruzione. Confondere i due ruoli porta a errori nella formazione e nella distribuzione delle responsabilità.
Come si calcola la scadenza per l'aggiornamento dei preposti già formati?
Per chi ha completato il corso prima del 24 maggio 2023: proroga fino al 24 maggio 2026. Per chi ha completato dopo il 24 maggio 2023: cadenza biennale dalla data dell'attestato. Attenzione però: la decorrenza si calcola dall'ultimo aggiornamento, non dalla data di nomina né dall'assunzione. È un errore molto comune nelle PMI.
Cosa rischia il datore di lavoro se il preposto non è formato?
Sanzioni dell'ordine di alcune migliaia di euro per ciascuna violazione (art. 55 D.Lgs 81/08), con raddoppio oltre 5 lavoratori e triplicazione oltre 10. Attenzione però: in caso di infortunio, la mancata formazione del preposto configura colpa specifica del datore di lavoro, aggravando significativamente la sua posizione in sede penale.
Il prossimo passo
Il preposto è il fusibile del sistema di prevenzione aziendale: se non funziona correttamente, salta l'intero impianto. I corsi per preposto non servono a ottenere un attestato da archiviare - servono a costruire competenze concrete per un ruolo che la normativa ha reso sempre più impegnativo e la giurisprudenza sempre più esposto.
Ecco cosa ti conviene fare adesso. Verifica che ogni preposto della tua azienda abbia un attestato conforme ai requisiti dell'ASR 2025, erogato in presenza o videoconferenza sincrona da un ente accreditato. Controlla le scadenze biennali e pianifica gli aggiornamenti prima che le aule si esauriscano. Se hai preposti di fatto non ancora formalizzati, procedi alla nomina scritta - perché l'art. 299 non aspetta la tua firma per attribuire responsabilità.
Il team SILAQ è a disposizione per orientarti nella scelta del percorso formativo più adatto alla tua realtà aziendale.
Per una consulenza personalizzata: Tel: +39 02 250 341
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→ Corso preposti: durata, costi e obblighi con il nuovo ASR 2025
Normativa aggiornata al 26/03/2026. Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere informativo e non sostituiscono la consulenza di un professionista qualificato. Importi sanzionatori indicati come ordini di grandezza; per gli importi esatti aggiornati ISTAT consultare il testo vigente del D.Lgs 81/08.
Ultimo aggiornamento: 26/03/2026 | Prossima revisione: entro giugno 2026
**Redazione SILAQ - Team Formazione e Compliance**
A cura del team consulenza SILAQ - specialisti D.Lgs 81/08 dal 1986