Aggiornamento RSPP: ogni quanto è obbligatorio e quante ore sono previste
Il punto chiave
L'aggiornamento periodico è un obbligo autonomo rispetto alla formazione base: non basta aver completato i moduli A, B e C per essere RSPP a vita. L'art. 32 c.6 D.Lgs 81/08 impone un aggiornamento con cadenza quinquennale per l'RSPP designato - 40 ore in cinque anni, distribuite secondo le indicazioni degli Accordi Stato-Regioni. Il mancato rispetto di questa scadenza rende la posizione RSPP formalmente irregolare, con conseguenze sanzionatorie previste dall'art. 55 D.Lgs 81/08 e invalidazione della documentazione di sicurezza correlata.
Quaranta ore in cinque anni. È il requisito minimo per mantenere valida la qualifica di RSPP dopo il completamento del percorso formativo con i moduli A, B e C. Un numero che molti conoscono, ma che una quota significativa di aziende - soprattutto le più piccole - gestisce in modo approssimativo, aggiornando la formazione solo quando arriva un'ispezione o si avvicina una scadenza documentata.
Questo articolo risponde alle domande operative che chiunque gestisca la sicurezza aziendale dovrebbe saper rispondere: ogni quanto va fatto l'aggiornamento RSPP, quante ore sono obbligatorie, cosa deve contenere il corso, e cosa cambia tra il percorso per l'RSPP designato e quello per il datore di lavoro che svolge direttamente le funzioni di RSPP. Con un'attenzione specifica alle novità introdotte dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Sommario
- La norma che rende obbligatorio l'aggiornamento RSPP
- Ogni quanti anni va fatto: frequenza e scadenze per ogni figura
- Quante ore dura il corso di aggiornamento RSPP
- I contenuti obbligatori del corso di aggiornamento
- Aggiornamento RSPP online: è valido e quando si può fare
- Le conseguenze del mancato aggiornamento RSPP
- FAQ - 8 domande frequenti
⏱ Tempo di lettura: circa 10 minuti
1. La norma che rende obbligatorio l'aggiornamento RSPP
Non un'indicazione di buona prassi. Un vincolo di legge.
L'art. 32 c.6 D.Lgs 81/08 stabilisce che le capacità e i requisiti professionali dell'RSPP devono essere aggiornati con frequenza periodica. La norma primaria crea l'obbligo; gli Accordi Stato-Regioni - che costituiscono la fonte L2 nella gerarchia normativa - ne definiscono le modalità operative: frequenza, durata, contenuti e modalità di erogazione ammesse.
La logica è quella stessa che governa tutta la formazione obbligatoria in materia di sicurezza: il contesto normativo evolve, i rischi cambiano, le tecniche di prevenzione si aggiornano. Un RSPP formato nel 2015 e mai aggiornato opera con un bagaglio di conoscenze che non riflette più lo stato attuale della disciplina - e questo diventa un rischio concreto, non solo un problema documentale.
Eppure la scadenza dell'aggiornamento è tra gli adempimenti più frequentemente non rispettati nelle PMI italiane. Chi fa consulenza nel settore conosce bene questo pattern: l'attestato del corso base è in regola, la nomina RSPP è firmata, il DVR è aggiornato - ma la data di scadenza dell'aggiornamento quinquennale è passata da mesi, o da anni, senza che nessuno abbia attivato il percorso.
2. Ogni quanti anni va fatto l'aggiornamento RSPP: frequenza e scadenze
La risposta dipende dalla figura specifica. Per l'RSPP designato - che sia un professionista esterno o un dipendente interno che ha completato il percorso con i moduli A, B e C - la frequenza è quinquennale: una volta ogni cinque anni. Per il datore di lavoro che svolge direttamente le funzioni di RSPP (DL-RSPP), la frequenza è sempre quinquennale ma con regole diverse e fanno riferimento all'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Un dettaglio operativo che crea spesso confusione: il quinquennio si calcola dalla data di conclusione del Modulo B comune (o dall'ultimo aggiornamento effettuato), non dall'anno di nomina come RSPP. Se un lavoratore ha completato il Modulo B nel 2020 e viene nominato RSPP nel 2022, la scadenza dell'aggiornamento non cade nel 2027 ma nel 2025. Questo errore di calcolo è alla base di molte contestazioni ispettive.
La tabella seguente sintetizza le regole di aggiornamento per le due principali figure.
| Parametro | RSPP Designato (professionista/interno) | DL-RSPP (datore di lavoro) |
|---|---|---|
| Frequenza aggiornamento | Quinquennale (ogni 5 anni) | Quinquennale (ogni 5 anni) secondo ASR 17/04/2025 |
| Monte ore complessivo | 40 ore nel quinquennio | 8 ore nel quinquennio - uniforme per tutti i settori ATECO |
| Riferimento normativo primario | Art. 32 c.6 D.Lgs 81/08 | Art. 34 c.3 D.Lgs 81/08 |
| Riferimento normativo attuativo | ASR 17/04/2025 | ASR 17/04/2025 |
| Decorrenza scadenza | Dalla data di conclusione del Modulo B comune (o dall'ultimo aggiornamento effettuato) | Stessa logica - dalla data dell'ultimo attestato valido |
| Modalità e-learning | Ammessa secondo ASR 17/04/2025 - verificare condizioni specifiche | Ammessa secondo ASR 17/04/2025 - verificare condizioni specifiche |
Corso di Aggiornamento per Datori di Lavoro RSPP
Percorso conforme all'ASR 17/04/2025. Disponibile in modalità e-learning, attestato valido su tutto il territorio nazionale.
3. Quante ore dura il corso di aggiornamento RSPP
Per l'RSPP designato - con percorso completo A+B+C - il monte ore previsto dagli Accordi Stato-Regioni è di 40 ore nell'arco del quinquennio. Non c'è un'unica distribuzione obbligatoria: le 40 ore possono essere organizzate in un corso unico quinquennale oppure suddivise in annualità successive, purché il totale sia completato entro i cinque anni dall'ultimo attestato.
Questa flessibilità nella distribuzione ha un vantaggio pratico: consente di programmare la formazione in modo graduale, integrando l'aggiornamento con l'attività lavorativa senza picchi di impegno. Diversi enti di formazione accreditati propongono pacchetti suddivisi in annualità (da 8 ore/anno per cinque anni, oppure da 10 ore/anno per quattro anni, o altre combinazioni), tutti equivalenti sul piano della conformità normativa purché il totale raggiunga le 40 ore nel quinquennio.
Scenario reale - Settore manifatturiero: aggiornamento pianificato in annualità
Un'azienda metalmeccanica con 28 lavoratori aveva un RSPP interno che aveva completato il Modulo B comune nel 2019. Invece di attendere il 2024 per un corso quinquennale da 40 ore in blocco, l'HR ha pianificato 8 ore di aggiornamento all'anno a partire dal 2020, integrando il percorso nel piano formativo annuale. Risultato: nel 2024 le 40 ore erano già completate con un anno di anticipo, la posizione RSPP era aggiornata senza pressioni, e la verifica ispettiva del 2025 non ha rilevato irregolarità. Sul campo si riscontra spesso che la pianificazione graduale riduce il rischio di scadenze non rispettate e rende la formazione più assimilabile.
Per il DL-RSPP, le ore di aggiornamento sono definite dall'ASR 17/04/2025 in misura uniforme: 8 ore nel quinquennio per tutti i settori ATECO, indipendentemente dal livello di rischio. L'ASR 17/04/2025 ha eliminato la distinzione per livelli di rischio prevista dal precedente Accordo del 21 dicembre 2011 (basso 6h, medio 10h, alto 14h). Verificare la propria posizione rispetto alla disciplina transitoria dell'ASR 17/04/2025 prima di avviare il percorso è il primo passo operativo.
4. I contenuti obbligatori del corso di aggiornamento RSPP
Il corso di aggiornamento RSPP non è una replica del percorso base. I suoi contenuti devono rispondere a una finalità precisa: portare il professionista al passo con l'evoluzione del contesto normativo, delle tecniche di valutazione del rischio e delle esperienze emerse dalla casistica di infortuni e quasi-infortuni del periodo.
Gli Accordi Stato-Regioni indicano le aree tematiche che l'aggiornamento deve coprire. In via generale, un percorso di aggiornamento RSPP ben strutturato affronta:
- le novità normative e regolamentari intervenute nel quinquennio, inclusi nuovi decreti, accordi e circolari applicabili
- l'aggiornamento delle tecniche di identificazione e valutazione dei rischi, con riferimento ai settori merceologici di appartenenza
- le evidenze emerse dall'analisi degli infortuni e dei quasi-infortuni nel periodo, con focus sulle cause più frequenti
- le evoluzioni delle procedure di emergenza e degli strumenti di sorveglianza sanitaria
- i temi trasversali di nuova rilevanza: rischi psicosociali, impatto delle nuove tecnologie sulla safety, sostenibilità e sicurezza
Un aspetto da non trascurare: il contenuto dell'aggiornamento deve essere documentato. In sede ispettiva, non è sufficiente mostrare l'attestato di partecipazione - l'ispettore può verificare che i contenuti trattati corrispondano a quelli previsti dalla normativa. Un corso di aggiornamento che si limita a ripetere argomenti del percorso base, senza affrontare le novità intervenute, non soddisfa il requisito sostanziale dell'art. 32 c.6 D.Lgs 81/08.
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5. Aggiornamento RSPP online: è valido e quando si può fare
La formazione a distanza per l'aggiornamento RSPP è ammessa dagli Accordi Stato-Regioni, ma con condizioni specifiche che non tutti conoscono - e che, se non rispettate, rendono il percorso non valido ai fini della conformità normativa.
L'ASR 17/04/2025 ha aggiornato la disciplina della formazione a distanza in materia di sicurezza, introducendo requisiti tecnici e metodologici più precisi rispetto agli accordi precedenti. In linea generale, la modalità e-learning è ammessa per una quota del monte ore dell'aggiornamento, a condizione che:
- il corso sia erogato da un ente formativo accreditato e conforme ai requisiti dell'ASR 17/04/2025
- la piattaforma garantisca l'identificazione del partecipante e la tracciabilità della fruizione
- i contenuti rispettino le aree tematiche previste per l'aggiornamento RSPP
- l'attestato emesso al termine sia conforme al formato previsto dalla normativa
Per il DL-RSPP, le condizioni di ammissibilità dell'e-learning sono specificate nell'ASR 17/04/2025: verificare le clausole specifiche per il proprio settore prima di scegliere la modalità online.
Attenzione - Non tutti i corsi online sono equivalenti
Un errore che emerge frequentemente: il professionista acquista un corso di aggiornamento RSPP online da un provider non accreditato o con contenuti non conformi alle aree tematiche richieste dalla normativa. Il certificato viene emesso, ma non è valido ai fini della conformità normativa - e l'irregolarità emerge in sede ispettiva, quando è troppo tardi per rimediare senza contestazione. Prima di iscriversi a qualsiasi corso di aggiornamento online, verificare che l'ente erogante sia accreditato dalla Regione di appartenenza o rientri tra i soggetti abilitati secondo le indicazioni dell'ASR 17/04/2025.
Il consiglio dell'esperto
Un consiglio professionale che vale la pena integrare nella pianificazione formativa: inserire la scadenza dell'aggiornamento RSPP nel sistema di gestione documentale aziendale nel momento stesso in cui viene emesso l'attestato del corso base o dell'ultimo aggiornamento. Non affidarsi alla memoria, non rimandare a quando arriva la comunicazione dell'ente formativo. Chi opera nella consulenza vede regolarmente posizioni RSPP scadute di 12-18 mesi semplicemente perché nessuno aveva aggiunto la scadenza al calendario. La prevenzione delle irregolarità, in questo caso, costa davvero zero.
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6. Le conseguenze del mancato aggiornamento RSPP
Mancato aggiornamento significa posizione RSPP irregolare. Non è una sfumatura: dal giorno in cui la scadenza quinquennale è passata senza aggiornamento effettuato, la qualifica RSPP risulta decaduta sul piano sostanziale - anche se l'attestato originale è ancora fisicamente presente nella documentazione aziendale.
Le conseguenze si sviluppano su più livelli. Sul piano sanzionatorio, il datore di lavoro risponde per aver mantenuto in funzione un RSPP privo dei requisiti aggiornati, con le sanzioni previste dall'art. 55 D.Lgs 81/08. Sul piano della validità documentale, tutta la documentazione di sicurezza prodotta dall'RSPP durante il periodo di aggiornamento scaduto - verbali di riunioni periodiche, valutazioni dei rischi, proposte di misure preventive - può essere contestata nella sua regolarità formale. Sul piano della responsabilità in caso di infortunio, la posizione del datore di lavoro risulta aggravata dalla circostanza della qualifica RSPP irregolare.
| Violazione | Sanzione | Rif. normativo | Rischio pratico |
|---|---|---|---|
| RSPP con aggiornamento quinquennale scaduto | Sanzioni previste dall'art. 55 D.Lgs 81/08 | Art. 32 c.6 + Art. 55 D.Lgs 81/08 | La data di scadenza è il primo dato verificato dall'ispettore quando controlla la posizione RSPP |
| DL-RSPP con aggiornamento periodico scaduto | Sanzioni previste dall'art. 55 D.Lgs 81/08 | Art. 34 + Art. 55 D.Lgs 81/08 | L'irregolarità dell'aggiornamento invalida retrospettivamente la posizione DL-RSPP dalla data di scadenza |
| Corso di aggiornamento non conforme (contenuti o ente non accreditato) | Equivale a aggiornamento non effettuato - sanzioni art. 55 | Art. 32 c.6 o Art. 34 c.3 D.Lgs 81/08 + ASR 17/04/2025 | Il certificato emesso da ente non accreditato non produce effetti giuridici - la posizione resta irregolare |
| Mancata documentazione del percorso di aggiornamento | Irregolarità procedurale - sanzioni art. 55 | Art. 32 c.6 o Art. 34 c.3 D.Lgs 81/08 | L'aggiornamento senza documentazione è come non averlo fatto: l'onere della prova è a carico dell'azienda |
Per approfondire i requisiti iniziali del percorso RSPP e la struttura del corso base per datori di lavoro, la guida Corso datore di lavoro RSPP: competenze, durata e aggiornamento del blog silaq.store copre il percorso completo dalla prima designazione.
Se stai valutando se mantenere un RSPP interno o affidarti a un consulente esterno per la gestione degli aggiornamenti, l'articolo RSPP esterno vs interno: quale scegliere per la tua azienda affronta i criteri operativi per questa scelta.
7. FAQ - Le domande più frequenti
Ogni quanti anni va rinnovato l'aggiornamento RSPP?
Per l'RSPP designato (con percorso base A+B+C completato), l'aggiornamento è quinquennale: ogni cinque anni, per un monte ore complessivo di 40 ore nel quinquennio. Per il datore di lavoro che svolge direttamente le funzioni di RSPP (DL-RSPP), la frequenza è quinquennale con 8 ore di aggiornamento, disciplinata dall'ASR 17/04/2025. Attenzione però: il quinquennio si calcola dalla data di conclusione del Modulo B comune (o dall'ultimo aggiornamento effettuato), non dalla data di nomina come RSPP.
Quante ore dura il corso di aggiornamento RSPP?
Per l'RSPP designato, il monte ore obbligatorio è di 40 ore nel quinquennio, organizzabili in un corso unico o suddivise in annualità successive. Per il DL-RSPP, le ore sono definite dall'ASR 17/04/2025 in misura uniforme: 8 ore nel quinquennio per tutti i settori ATECO. Attenzione però: le 40 ore devono essere completate interamente entro il quinquennio - un corso parziale non soddisfa il requisito, anche se rappresenta un avanzamento nel percorso.
L'aggiornamento RSPP si può fare online?
Sì, la modalità e-learning è ammessa per l'aggiornamento RSPP, a condizione che il corso sia erogato da un ente formativo accreditato e rispetti i requisiti tecnici e di contenuto previsti dall'ASR 17/04/2025. Attenzione però: non tutti i provider online sono accreditati - verificare sempre l'accreditamento dell'ente prima dell'iscrizione. Un attestato emesso da ente non abilitato non produce effetti giuridici e non vale come aggiornamento.
Cosa succede se l'RSPP non fa l'aggiornamento in tempo?
La posizione RSPP diventa irregolare dalla data di scadenza del quinquennio. Il datore di lavoro risponde delle sanzioni previste dall'art. 55 D.Lgs 81/08 per aver mantenuto in funzione un RSPP privo dei requisiti aggiornati. Attenzione però: la contestazione non si limita al piano sanzionatorio economico - tutta la documentazione di sicurezza prodotta durante il periodo di irregolarità può essere messa in discussione in sede ispettiva o in caso di contenzioso.
Il corso di aggiornamento RSPP vale anche come modulo B?
No. Il corso di aggiornamento quinquennale e il modulo B del percorso base sono strumenti formativi con finalità diverse e non intercambiabili. Il modulo B è parte della formazione iniziale che abilita al ruolo di RSPP; l'aggiornamento quinquennale serve a mantenere aggiornata una qualifica già acquisita. Attenzione però: alcune strutture formative propongono percorsi integrati che combinano aggiornamento con approfondimento settoriale - verificare che siano conformi all'ASR applicabile prima di iscriversi.
Il DL-RSPP ha lo stesso aggiornamento del professionista?
No. Le regole di aggiornamento per il datore di lavoro che svolge direttamente le funzioni di RSPP (art. 34 D.Lgs 81/08) sono disciplinate separatamente rispetto a quelle dell'RSPP designato con percorso A+B+C. L'ASR 17/04/2025 definisce per il DL-RSPP un aggiornamento quinquennale di 8 ore, uniforme per tutti i settori ATECO. Attenzione però: le due figure non possono utilizzare la stessa tipologia di corso di aggiornamento - il percorso deve essere specifico per la propria qualifica.
Chi verifica che il corso di aggiornamento sia conforme?
In sede ispettiva, l'organo di vigilanza (Ispettorato Nazionale del Lavoro, ASL/ATS) verifica la regolarità del percorso formativo richiedendo l'attestato e verificando che l'ente erogante sia accreditato e che i contenuti del corso corrispondano alle aree tematiche previste dalla normativa. Attenzione però: il controllo non avviene solo sulla carta - in caso di ispezione approfondita, possono essere richiesti anche i registri di presenza e i programmi dettagliati del corso.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 ha cambiato le regole per l'aggiornamento RSPP?
L'ASR del 17 aprile 2025 ha aggiornato la disciplina della formazione in materia di sicurezza, con impatti su diverse figure tra cui il DL-RSPP. Per l'RSPP designato con percorso A+B+C, la struttura quinquennale da 40 ore rimane il riferimento consolidato dell'ASR precedente (ASR 07/07/2016), ora sostituito dall'ASR 17/04/2025 che ne ha confermato la struttura. Attenzione però: prima di avviare un percorso di aggiornamento, verificare sempre il testo integrale dell'ASR 17/04/2025 per eventuali modifiche sui contenuti o sulle modalità di erogazione ammesse.
Il prossimo passo
L'aggiornamento RSPP non è una formalità da gestire all'ultimo momento prima di un'ispezione. È un requisito di continuità che mantiene la qualifica valida nel tempo - e la sua gestione sistematica è la differenza tra un sistema di sicurezza aziendale che regge e uno che crolla alla prima verifica.
Il percorso operativo è semplice: verificare la data dell'ultimo attestato, calcolare la scadenza quinquennale (o la frequenza applicabile per il DL-RSPP), pianificare il percorso di aggiornamento con almeno sei mesi di anticipo e scegliere un ente formativo accreditato - in aula, videoconferenza o e-learning, purché conforme all'ASR 17/04/2025.
Per il percorso di aggiornamento DL-RSPP, i corsi disponibili su coprono tutti i settori ATECO ammessi dalla normativa. Per una valutazione personalizzata della propria posizione formativa, è possibile contattare il team di consulenza di SILAQ dalla pagina .
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Redazione SILAQ - Team Formazione e Compliance
A cura del team consulenza SILAQ - specialisti D.Lgs 81/08 dal 1986
Ultimo aggiornamento: Aprile 2026 - Normativa aggiornata al 17/04/2025 (ASR)