INAIL e Formazione Sicurezza - Bando ISI e OT23

Data pubblicazione: 25 Maggio 2026
Risposta diretta

L'INAIL mette a disposizione delle aziende due strumenti principali per chi investe in sicurezza oltre il minimo obbligatorio: il Bando ISI, che finanzia a fondo perduto dal 65% all'80% delle spese ammissibili fino a €130.000, e il modello OT23, che consente una riduzione del tasso assicurativo fino al 28%. La formazione sicurezza aggiuntiva rientra tra gli interventi riconosciuti dall'OT23. Riferimenti: art. 11, c.1, lett. a), D.Lgs. 81/08; art. 23 DM 27/02/2019.

Il punto chiave

Investire in sicurezza oltre gli obblighi non è solo un atto virtuoso: è un'operazione che INAIL premia concretamente. Il Bando ISI rimborsa fino all'80% delle spese per i modelli organizzativi certificati. Il modello OT23 riduce il premio assicurativo in proporzione alla dimensione aziendale - fino al 28% per le imprese con meno di 10 lavoratori. Chi pianifica in anticipo accumula entrambi i benefici.

Ogni anno, una quota significativa delle risorse che le aziende italiane potrebbero recuperare attraverso i programmi INAIL rimane inutilizzata. Non per mancanza di requisiti - ma per mancanza di informazione. Il Bando ISI 2025 ha appena aperto lo sportello telematico il 13 aprile 2026, con 600 milioni di euro a fondo perduto disponibili fino al 28 maggio. L'OT23 per il 2026 aveva scadenza il 2 marzo - chi non l'ha presentato ha perso un'opportunità concreta, ma già dal 1° gennaio 2026 si può iniziare a costruire il dossier per l'edizione successiva.

Questi due strumenti sono spesso presentati separatamente, come se non avessero nulla in comune. In realtà dialogano: la formazione sicurezza aggiuntiva - quella che va oltre il minimo obbligatorio del D.Lgs. 81/08 - è il filo che li connette.

Comprendere come funzionano, cosa riconoscono e come si attivano non richiede un consulente specializzato di finanza agevolata. Richiede di sapere cosa cercare.

Questo articolo analizza entrambi gli strumenti con un obiettivo preciso: non una panoramica generica, ma gli elementi operativi che un RSPP, un HR manager o un datore di lavoro può usare subito per valutare se la propria azienda ha i requisiti - e cosa fare per averli al ciclo successivo.

Sommario

  1. Due strumenti, un solo obiettivo: premiare chi va oltre il minimo - l'architettura degli incentivi INAIL
  2. Bando ISI 2025: €130.000 a fondo perduto, sportello aperto ora - struttura, assi e scadenze
  3. OT23: fino al 28% di sconto sul premio, ogni anno - come funziona la riduzione per prevenzione
  4. Formazione e OT23: il collegamento che pochi sfruttano - micro-formazione aggiuntiva come intervento riconosciuto
  5. Come costruire il dossier: scadenze, documenti e step operativi - la checklist pratica

⏱ Tempo di lettura: circa 10 minuti

1 - Due strumenti, un solo obiettivo: premiare chi va oltre il minimo

Il D.Lgs. 81/08, all'art. 11, comma 1, lettera a), prevede espressamente che l'INAIL possa finanziare progetti di investimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro da parte delle piccole, medie e micro imprese. Non è un'interpretazione estensiva: è una disposizione scritta nel Testo Unico. Il Bando ISI ne è l'attuazione diretta. L'OT23, invece, trova il suo fondamento nell'art. 23 dell'allegato al DM 27 febbraio 2019 sulle tariffe dei premi INAIL - uno strumento di modulazione del tasso assicurativo che premia le imprese con un andamento infortunistico favorevole o con interventi preventivi aggiuntivi.

I due meccanismi operano su piani diversi ma con la stessa logica di fondo. Entrambi richiedono che l'impresa faccia qualcosa in più rispetto agli obblighi minimi. Entrambi richiedono documentazione. Entrambi hanno scadenze rigide. E - fatto che molti non colgono - possono coesistere sullo stesso esercizio, perché si riferiscono a tipologie di beneficio diverse: uno è un contributo a fondo perduto, l'altro è una riduzione del tasso applicato al premio assicurativo.

Attenzione

Bando ISI e OT23 non sono cumulabili sullo stesso investimento: non si può richiedere il fondo perduto ISI per un intervento e contestualmente dichiararlo per l'OT23 come prova documentale dello stesso progetto. I due strumenti si applicano a interventi distinti o a componenti distinte dello stesso piano di miglioramento. Una pianificazione anticipata, che separi chiaramente i due perimetri di spesa, consente di sfruttarli entrambi nello stesso anno.

Per le PMI, che rappresentano la quota maggioritaria delle beneficiarie storiche di entrambi gli strumenti, l'impatto combinato può essere rilevante: un rimborso a fondo perduto sull'investimento in sicurezza e una riduzione del premio assicurativo annuo. Sul campo, chi gestisce questi dossier sa che i risultati migliori arrivano da chi pianifica a gennaio, non da chi si presenta a fine febbraio con la documentazione incompleta.

2 - Bando ISI 2025: €130.000 a fondo perduto, sportello aperto ora

Il Bando ISI 2025 - la sedicesima edizione di un programma avviato nel 2010 - mette a disposizione 600 milioni di euro per finanziare progetti di miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro. Lo sportello telematico per la compilazione è aperto dal 13 aprile al 28 maggio 2026. Il contributo è a fondo perduto: dal 65% all'80% delle spese ammissibili, con un minimo di €5.000 e un massimo di €130.000.

Le risorse sono ripartite per regione e per asse di finanziamento. Il bando si articola in cinque assi principali:

  • Asse 1.1 - Riduzione dei rischi tecnopatici: riduzione esposizione a rischi chimici, biologici, fisici, ergonomici. Contributo al 65%.
  • Asse 1.2 - Modelli organizzativi e responsabilità sociale: adozione o mantenimento di sistemi di gestione certificati (es. UNI ISO 45001), modelli 231. Contributo all'80%, senza soglia minima per le imprese sotto i 50 lavoratori.
  • Asse 2 - Riduzione rischi infortunistici: sostituzione macchine, dispositivi di protezione. Contributo al 65%.
  • Asse 3 - Bonifica amianto: rimozione materiali contenenti amianto. Contributo al 65%.
  • Asse 4 - Micro e piccole imprese in settori ad alto rischio: accesso semplificato per specifici codici ATECO. Contributo al 65%.

A partire dall'edizione 2025/2026 è previsto un intervento aggiuntivo che può affiancare il progetto principale degli assi 1.1, 2, 3 e 4: finanziato fino all'80%, nel limite massimo di €20.000, copre DPI intelligenti, sistemi di gestione certificati e altri interventi complementari.

Scenario reale

Un'impresa metalmeccanica del Nord Italia con 22 addetti ha presentato domanda ISI 2024 per l'Asse 1.2, finalizzato all'adozione del sistema di gestione UNI ISO 45001. Investimento totale: €38.000, tra consulenza di implementazione, formazione dei responsabili e certificazione. Contributo ottenuto: 80%, pari a oltre €30.000 a fondo perduto. Il punto chiave: la documentazione era pronta da settembre, il click-day è stato gestito entro i primi secondi di apertura. L'azienda ha parallelamente presentato OT23 per altri interventi effettuati nello stesso anno, mantenendo separati i perimetri di spesa.

Un aspetto che merita attenzione riguarda il meccanismo del click-day: dopo la chiusura dello sportello, INAIL assegna il contributo in ordine cronologico di invio della domanda definitiva. Non è una gara di merito, ma di velocità. La fase di compilazione (aperta ora) serve a costruire il progetto con calma; il click-day si affronta con la domanda già pronta.

Sistema di gestione ISO 45001: il percorso formativo

L'Asse 1.2 del Bando ISI finanzia all'80% l'adozione di sistemi di gestione certificati UNI ISO 45001. Il percorso formativo per implementare il sistema è parte delle spese ammissibili. Il pacchetto SILAQ include formazione, supporto all'implementazione e accompagnamento alla certificazione.

Pacchetto ISO Sicurezza 45001 →

3 - OT23: fino al 28% di sconto sul premio, ogni anno

L'OT23 è la riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione disciplinata dall'art. 23 dell'allegato al DM 27 febbraio 2019. Il meccanismo è semplice: se nel corso dell'anno precedente l'azienda ha realizzato interventi migliorativi in materia di sicurezza - al di là degli obblighi minimi - può presentare domanda entro il 28 febbraio dell'anno successivo e ottenere uno sconto sul premio assicurativo INAIL.

La riduzione varia in funzione della dimensione aziendale (lavoratori-anno nel triennio precedente):

  • Aziendeneiprimi due anni di attività: riduzione fissa dell'8%
  • Dopo il biennio: percentuale differenziata per dimensione - dallo sconto massimo del 28% (fino a 10 lavoratori) fino al 5% (oltre 200 lavoratori), secondo le soglie dell'art. 23 DM 27/02/2019

La riduzione opera automaticamente sul premio di regolazione dell'anno di presentazione della domanda. Non è un credito d'imposta, non è un rimborso: è uno sconto diretto sul contributo INAIL dovuto - che si somma all'eventuale riduzione per andamento infortunistico favorevole.

Per accedere, l'azienda deve soddisfare due requisiti preliminari: essere in regola con i versamenti contributivi e assicurativi (verifica tramite DURC online) e rispettare le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione e tutela della salute. In mancanza anche di un solo requisito, la domanda non è ammissibile.

Il consiglio dell'esperto

L'esperienza di consulenza nel settore conferma che l'OT23 viene spesso trattato come un adempimento dell'ultimo minuto - domanda presentata a fine febbraio, documentazione raccolta in fretta. Il risultato è una selezione ridotta di interventi documentabili e, spesso, la rinuncia a interventi validi per mancanza di prove. Chi inizia a costruire il dossier a gennaio, o meglio ancora da settembre dell'anno precedente, ha un margine di manovra completamente diverso.

Gli interventi riconosciuti dall'OT23 sono organizzati in sei sezioni tematiche: prevenzione degli infortuni mortali non stradali, prevenzione del rischio stradale, sorveglianza sanitaria, promozione della salute, misure organizzative, gestione delle emergenze e DPI. Ogni intervento è classificato di tipo A (ne basta uno solo) o tipo B (ne servono almeno due).

4 - Formazione e OT23: il collegamento che pochi sfruttano

Quando si parla di OT23, l'attenzione cade spesso sugli interventi tecnici: macchine nuove, impianti di aspirazione, dispositivi di rilevamento gas. La formazione sicurezza tende a passare in secondo piano. Eppure esiste, nella sezione E del modello OT23 (misure organizzative), una categoria specifica che include la cosiddetta micro-formazione aggiuntiva.

Tradotto in pratica: se l'azienda ha erogato attività formative in materia di sicurezza al di là di quelle obbligatorie per legge - sessioni extra, percorsi su temi specifici non previsti dall'obbligo normativo, formazione approfondita su rischi particolari - questa attività può costituire un intervento documentabile ai fini dell'OT23. Non è sufficiente aver adempiuto agli obblighi standard: la formazione generale (4 ore) e il modulo specifico obbligatorio non contano. Conta ciò che supera la soglia minima.

Alcune tipologie concrete di intervento riconosciuto nella sezione E:

  • Attività di micro-formazione aggiuntiva rispetto agli obblighi normativi (es. sessioni brevi su rischi specifici, refresh periodici, formazione comportamentale su near-miss)
  • Adozione di procedure organizzative per la gestione delle interferenze tra lavoratori di imprese diverse
  • Piani strutturati di informazione e sensibilizzazione rivolti a lavoratori e dirigenti su temi safety non coperti dagli obblighi
  • Analisi e mappatura dei quasi-infortuni (near-miss) con relativa formazione delle squadre
Scenario reale

Una PMI del settore logistico con 18 lavoratori ha erogato nel 2025, oltre alla formazione obbligatoria, tre moduli di micro-formazione aggiuntiva: gestione del rischio da movimentazione manuale in situazioni non standard, comportamento in caso di quasi-infortuni e utilizzo di DPI in condizioni climatiche avverse. Ogni sessione: 2 ore, con registro presenze e firma di attestazione. La documentazione, raccolta sistematicamente durante l'anno, ha consentito di selezionare due interventi di tipo B nella sezione E dell'OT23 - accesso alla riduzione garantito, con l'11% di sconto applicato al premio 2025.

L'elemento cruciale è la documentazione: attestati di presenze, programmi dettagliati, registro delle attività. Un'azienda che pianifica un calendario formativo strutturato e lo documenta correttamente ha in mano un dossier OT23 costruito nel corso dell'anno - non assemblato in quattro settimane a gennaio.

5 - Come costruire il dossier: scadenze, documenti e step operativi

Strutturare la richiesta per l'OT23 o il Bando ISI non richiede risorse straordinarie: richiede metodo. I due strumenti hanno logiche di accesso diverse, ma condividono un requisito di fondo - la documentazione probante. Senza prove documentali degli interventi realizzati, nessuna riduzione e nessun contributo.

Calendario operativo OT23

  • Da gennaio a dicembre (anno N): realizzazione degli interventi migliorativi; raccolta sistematica della documentazione probante per ciascun intervento (attestati, fatture, fotografie, dichiarazioni firmate, registri presenze)
  • Da settembre a dicembre (anno N): verifica del catalogo OT23 aggiornato da INAIL (la nuova istruzione operativa per il 2026 è stata pubblicata il 3 luglio 2025, prot. U.INAIL.60010.03/07/2025.0006436); selezione interventi compatibili; pre-compilazione domanda
  • Entro il 28 febbraio (anno N+1): presentazione telematica tramite portale INAIL, sezione «Denunce - Riduzione per Prevenzione»

Scadenze Bando ISI 2025 (edizione corrente)

  • 13 aprile – 28 maggio 2026: sportello telematico aperto per compilazione e registrazione domanda
  • Click-day: data non ancora comunicata ufficialmente; attesa tra giugno e luglio 2026 sulla base delle edizioni precedenti

Documentazione tipicamente richiesta per entrambi gli strumenti

  • Fatture degli interventi realizzati (o preventivi dettagliati, per ISI)
  • Attestati di formazione rilasciati da soggetti abilitati
  • Registri delle presenze alle attività formative
  • Dichiarazioni del datore di lavoro sulla realizzazione degli interventi
  • DURC in regola (verifica online integrata nel sistema)
  • L'aspetto che più frequentemente compromette le domande non è la mancanza di interventi: è la mancanza di prove adeguate degli interventi realizzati. Una sessione di micro-formazione senza registro di presenza non è documentabile. Sul campo, chi porta avanti questi dossier vede una differenza netta tra le aziende che gestiscono la documentazione come parte integrante del processo e quelle che cercano di ricostruirla a posteriori.
Risorsa operativa - Checklist OT23 e ISI: documenti, scadenze e interventi ammessi

La scheda tecnica con il calendario operativo completo, la lista degli interventi riconoscibili per l'OT23 e i requisiti documentali per il Bando ISI 2025.

Scarica la scheda operativa →

Domande frequenti

Il Bando ISI finanzia direttamente i corsi di formazione sicurezza?

Non direttamente come spesa autonoma. Il bando finanzia progetti di miglioramento della sicurezza: la formazione può rientrare come componente di un progetto più ampio, in particolare nell'Asse 1.2 (modelli organizzativi), dove il percorso formativo per implementare e mantenere un sistema di gestione certificato ISO 45001 è parte delle spese ammissibili al 80% di contributo.

Attenzione però: un corso di formazione autonomo, senza progetto di sistema collegato, non è finanziabile attraverso il Bando ISI come linea a sé.

OT23 e Bando ISI sono cumulabili?

Sì, ma non sullo stesso intervento. I due strumenti premiano tipologie diverse di azione: il Bando ISI è un contributo a fondo perduto su spese specifiche; l'OT23 è una riduzione del tasso assicurativo legata a interventi migliorativi. L'errore da evitare è usare gli stessi interventi come prova per entrambi.

Attenzione però: una pianificazione anticipata che separa chiaramente i due perimetri consente di beneficiare di entrambi nello stesso esercizio.

Cosa succede se non rispetto la scadenza OT23?

Si perde la riduzione per quell'anno. La domanda OT23 è annuale: gli interventi realizzati nell'anno N devono essere dichiarati entro il 28 febbraio dell'anno N+1. Non è prevista proroga.

Attenzione però: la mancata presentazione non preclude le edizioni successive - gli interventi realizzati nell'anno successivo possono essere dichiarati regolarmente per la prossima finestra.

Chi può presentare domanda OT23?

Qualsiasi datore di lavoro che abbia lavoratori assicurati INAIL, sia in regola con i versamenti contributivi (DURC) e rispetti le disposizioni obbligatorie del D.Lgs. 81/08. La domanda può essere presentata direttamente sul portale INAIL o tramite delegato.

Attenzione però: nei primi due anni di attività la riduzione è fissa all'8%, indipendentemente dagli interventi realizzati.

La formazione erogata da un provider esterno vale come intervento OT23?

Sì, se si tratta di formazione aggiuntiva rispetto agli obblighi normativi, correttamente documentata con attestati nominativi, programma, ore e data. La formazione obbligatoria ex D.Lgs. 81/08 non è riconoscibile come intervento migliorativo ai fini dell'OT23.

Attenzione però: la distinzione tra obbligatorio e aggiuntivo deve essere esplicita nella documentazione allegata alla domanda.

Un'azienda che ha ricevuto sanzioni può presentare OT23?

Dipende dalla natura e dallo stato delle sanzioni. L'INAIL verifica la regolarità rispetto alle norme di prevenzione tramite gli organi di vigilanza competenti (art. 13 D.Lgs. 81/08). Le irregolarità oggetto di accertamenti non definitivi o sospesi per contenzioso non vengono considerate.

Attenzione però: le sanzioni definitive possono precludere la domanda - è opportuno verificare lo stato esatto prima di presentarla.

Come si calcola il numero di lavoratori per la percentuale OT23?

Si calcola in lavoratori-anno nel triennio della PAT (Posizione Assicurativa Territoriale) di riferimento. Non è il numero di dipendenti in forza alla data della domanda: è una media ponderata del periodo. L'INAIL applica automaticamente la percentuale corretta in sede di regolazione del premio.

Attenzione però: se l'azienda ha più PAT, la riduzione si applica separatamente per ciascuna.

Il Bando ISI 2025 è ancora aperto?

Sì, al momento di pubblicazione di questo articolo. Lo sportello telematico è aperto dal 13 aprile 2026 fino alle ore 18:00 del 28 maggio 2026. La data del click-day non è ancora stata comunicata ufficialmente da INAIL - sulla base delle edizioni precedenti è attesa tra giugno e luglio 2026.

Il prossimo passo

Bando ISI e OT23 non sono strumenti riservati alle grandi imprese con uffici dedicati alla finanza agevolata. Le edizioni storiche del Bando ISI mostrano una partecipazione maggioritaria di PMI - imprese che hanno scelto di pianificare in anticipo, costruire la documentazione nel corso dell'anno e presentarsi alla scadenza con un dossier solido.

Il punto di partenza non è la compilazione del modulo: è la valutazione di quali interventi l'azienda ha già realizzato o può realizzare entro fine anno. Spesso il potenziale per accedere all'OT23 è già presente - manca solo la documentazione strutturata. Per il Bando ISI 2025 lo sportello è aperto adesso: ogni settimana di ritardo nella compilazione è una settimana in meno per correggere eventuali errori prima del click-day.

Se vuoi valutare se la tua azienda ha i requisiti per OT23 o ISI, o hai bisogno di supporto per strutturare il piano di interventi e la documentazione, il team di consulenza è disponibile per un'analisi preliminare.

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