Corso RLS e Aggiornamento: Durata, Contenuti, Modalità, Scadenze e Sanzioni

D: Quanto dura il corso RLS e quante ore di aggiornamento servono?

Il corso RLS iniziale dura minimo 32 ore, di cui 12 dedicate ai rischi specifici del comparto. L’aggiornamento è annuale: 4 ore per le aziende da 15 a 50 lavoratori, 8 ore per quelle con più di 50 lavoratori. Per le imprese che occupano meno di 15 lavoratori, la contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell’obbligo di aggiornamento periodico (art. 37, commi 10 e 11, D.Lgs. 81/08).

D: Il corso RLS si può fare online?

Il corso RLS può essere svolto in modalità e‑learning se previsto dal CCNL applicato dall’azienda. In assenza di tale previsione, la formazione deve essere svolta in presenza o in videoconferenza sincrona. Questo vale in particolare per il corso base da 32 ore; anche per gli aggiornamenti è comunque opportuno verificare quanto previsto dal contratto collettivo applicato.

D: Ogni quanto scade l’attestato RLS e l’aggiornamento è annuale?

L’attestato RLS non ha una scadenza formale, ma il mancato aggiornamento annuale rende il RLS non conforme. L’aggiornamento ha cadenza annuale e va completato entro i 12 mesi successivi all’ultimo corso effettuato. La mancata formazione è sanzionata con arresto o ammenda a carico del datore di lavoro.

Corso RLS e Aggiornamento: Durata, Contenuti, Modalità, Scadenze e Sanzioni

Il corso RLS è tra gli obblighi formativi più sottovalutati del D.Lgs. 81/08. Non per mancanza di consapevolezza – le aziende sanno che esiste – ma per una serie di fraintendimenti su durata, modalità e scadenze che, anno dopo anno, generano sanzioni evitabili.

Quante ore deve durare la formazione iniziale? L’aggiornamento RLS è davvero annuale o si può accorpare? Il corso RLS online è valido per tutto il programma? E l’attestato RLS, quando scade esattamente? Sono domande che riceviamo ogni settimana e che meritano risposte definitive, ancorate alla norma e non al sentito dire.

Un dato che fotografa la situazione: secondo le rilevazioni dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro relative al 2023, la mancata o inadeguata formazione del RLS è tra le prime tre violazioni contestate durante le ispezioni nelle aziende del settore terziario. Parliamo di sanzioni che possono arrivare a quasi 6.000 euro e che includono, nei casi più gravi, la pena dell’arresto.

Quanto dura il corso RLS iniziale e quali sono i contenuti?

L’articolo 37, comma 11 del D.Lgs. 81/08 fissa la durata minima della formazione RLS iniziale in 32 ore, di cui almeno 12 ore dedicate ai rischi specifici presenti in azienda e alle misure di prevenzione e protezione adottate.

I contenuti specifici della formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale, nel rispetto dei seguenti contenuti minimi:

  1. a) principi giuridici comunitari e nazionali;
  2. b) legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  3. c) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi;
  4. d) definizione e individuazione dei fattori di rischio;
  5. e) valutazione dei rischi;
  6. f) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
  7. g) aspetti normativi dell'attività di rappresentanza dei lavoratori;
  8. h) nozioni di tecnica della comunicazione.

Una precisazione che nella pratica conta parecchio: le 32 ore rappresentano il minimo inderogabile. La contrattazione collettiva può prevedere durate superiori. Prima di organizzare il corso, verificare sempre il contratto collettivo applicato.

A tal proposito, un aspetto che molti trascurano: il corso deve essere effettuato durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico del lavoratore eletto RLS. Entrambi i costi – la retribuzione delle ore e il prezzo del corso stesso – sono a carico del datore di lavoro.

Corso RLS 32 ore – Formazione iniziale conforme al D.Lgs. 81/08

Programma completo, docenti qualificati, attestato valido su tutto il territorio nazionale.

Scopri il corso e iscriviti su silaq.store

Ogni quanto va fatto l’aggiornamento RLS e quante ore prevede?

L’aggiornamento RLS ha cadenza annuale. Non biennale, non triennale: annuale. È una delle scadenze più stringenti nel panorama della formazione sulla sicurezza, eppure è quella che registra il maggior tasso di inadempienza.

L’articolo 37, comma 11 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che la durata dell’aggiornamento RLS dipende dalla dimensione aziendale:

Dimensione aziendale Ore di aggiornamento/anno Contenuti Modalità ammesse
Da 15 a 50 lavoratori 4 ore minimo Novità normative, rischi emergenti, buone prassi, analisi infortuni Aula, videoconferenza sincrona, e‑learning in base al CCNL applicato dall’azienda
Oltre 50 lavoratori 8 ore minimo Novità normative, rischi emergenti, analisi infortuni, approfondimenti specifici Aula, videoconferenza sincrona, e‑learning in base al CCNL applicato dall’azienda
Sotto i 15 lavoratori Non specificato dalla norma* La contrattazione collettiva può prevedere un obbligo specifico Secondo CCNL applicato

*Nota: per le aziende sotto i 15 lavoratori, il D.Lgs. 81/08 non specifica un monte ore minimo di aggiornamento. Tuttavia, la prassi consolidata e diversi CCNL prevedono almeno 4 ore annue anche per questa fascia. In caso di dubbio, applicare il principio di maggior tutela.

Una domanda ricorrente: l’aggiornamento si calcola dall’anno solare o dalla data dell’ultimo corso? La risposta è: dalla data dell’ultimo corso effettuato. Se il RLS ha completato l’aggiornamento il 15 marzo 2025, il successivo va completato entro il 15 marzo 2026. Il calcolo per anno solare è un errore piuttosto diffuso, che può generare periodi di non conformità.

Un’altra criticità che incontriamo con frequenza: aziende che “accorpano” due annualità di aggiornamento in un unico corso, convinte che sia sufficiente raddoppiare le ore. Questa prassi non trova riscontro normativo. L’aggiornamento deve essere annuale, e l’omissione di un anno non si “recupera” con un corso più lungo l’anno successivo.

Il corso RLS online in e-learning è valido? Cosa dice l’Accordo Stato‑Regioni

La possibilità di svolgere il corso RLS online è una delle questioni più cercate e, al tempo stesso, più fraintese. Facciamo chiarezza definitiva.

La normativa vigente prevede che il corso RLS possa essere svolto in e‑learning se previsto dal CCNL applicato dall’azienda. In assenza di tale previsione, la formazione deve essere svolta in presenza o in videoconferenza sincrona. Questo vale in particolare per il corso base da 32 ore; anche per gli aggiornamenti è comunque opportuno verificare quanto previsto dal contratto collettivo applicato.

Attenzione alla distinzione tra e‑learning asincrono e videoconferenza sincrona. L’e‑learning asincrono prevede piattaforme con accesso individuale, tracciamento del tempo, test di apprendimento. La videoconferenza sincrona (Zoom, Teams, Google Meet) equivale alla formazione in aula a tutti gli effetti, a condizione che sia garantita l’interazione in tempo reale con il docente, la verifica dell’identità dei partecipanti e il tracciamento della presenza.

Un consiglio pratico: quando scegliete un corso RLS online e‑learning, verificate che l’ente formatore sia accreditato dalla Regione di riferimento e che la piattaforma e‑learning rispetti i requisiti tecnici previsti dall’Accordo Stato‑Regioni 17/04/2025. Un attestato rilasciato da un ente non accreditato, o tramite una piattaforma non conforme, può essere contestato in sede ispettiva.

Aggiornamento RLS 4 ore / 8 ore – Anche in modalità e‑learning

Corsi conformi all’Accordo Stato‑Regioni 2025. Attestato valido su tutto il territorio nazionale.

Scegli il tuo aggiornamento su silaq.store

L’attestato RLS ha una scadenza? Validità e rinnovo

La questione della validità dell’attestato RLS genera una confusione comprensibile, perché la risposta è meno lineare di quanto ci si aspetterebbe.

L’attestato del corso RLS 32 orenon ha una scadenza formale. Non c’è, nel D.Lgs. 81/08, una norma che dica “l’attestato scade dopo X anni”. Tuttavia, il mancato aggiornamento annuale rende il RLS non conforme ai requisiti formativi, con una conseguenza pratica equivalente a una scadenza: il rappresentante non può esercitare legittimamente le proprie funzioni.

Per fare chiarezza, ecco come funziona il ciclo formativo del RLS:

Fase Durata Cadenza Conseguenza del mancato adempimento
Formazione iniziale 32 ore (minimo) Una tantum, all’atto dell’elezione Il RLS non può esercitare le funzioni; sanzione penale per il datore
Primo aggiornamento 4 o 8 ore Entro 12 mesi dal corso iniziale Non conformità formativa; sanzione per il datore
Aggiornamenti successivi 4 o 8 ore Annuale (ogni 12 mesi dall’ultimo) Non conformità formativa; sanzione per il datore
Nuovo RLS eletto che ha già frequentato il corso 32 ore in altra azienda Solo aggiornamento Entro 12 mesi dall’ultimo aggiornamento Il corso iniziale non va ripetuto se già effettuato

Un caso pratico che vale la pena chiarire: un lavoratore che ha frequentato il corso RLS di 32 ore presso un’azienda precedente non deve ripetere la formazione iniziale se viene eletto RLS nella nuova azienda. L’attestato è valido a livello nazionale e non è legato all’azienda specifica. Dovrà però effettuare l’aggiornamento annuale e, se è trascorso più di un anno dall’ultimo corso, procedere immediatamente a un aggiornamento.

Altro scenario frequente: il RLS che, per ragioni organizzative, non completa l’aggiornamento entro la scadenza annuale. In questo caso, non è necessario ripetere l’intero corso di 32 ore. È sufficiente effettuare l’aggiornamento il prima possibile. Tuttavia, nel periodo di non conformità, il datore di lavoro è esposto alla sanzione per mancata formazione.

Chi può erogare la formazione RLS? Requisiti degli enti formatori

La formazione RLS non può essere erogata da chiunque. L’Accordo Stato‑Regioni del 17/04/2025 ha definito con precisione i soggetti abilitati:

Enti di formazione istituzionali: enti pubblici espressamente individuati dall’ASR 17/04/2025 che, in virtù delle proprie funzioni istituzionali e delle competenze in materia di prevenzione, tutela della salute e sicurezza sul lavoro, possono erogare attività di formazione e aggiornamento. Tra questi rientrano, ad esempio, Ministeri, Regioni e Province autonome, Università, INAIL e altri enti pubblici operanti nel sistema della prevenzione.

Enti di formazione accreditati dalla Regione: ogni Regione italiana ha un proprio sistema di accreditamento. L’ente formatore deve essere regolarmente iscritto nell’elenco regionale e rispettare requisiti di struttura, di docenza e di gestione della qualità.

Fondi interprofessionali di settore: organismi promossi dalle organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori con la finalità di finanziare e promuovere la formazione continua dei lavoratori. Possono essere considerati soggetti formatori qualora il loro statuto preveda la possibilità di erogare direttamente attività formative, oltre alla funzione di finanziamento dei piani formativi.

Organismi paritetici (OPP): gli organismi previsti dall’art. 51 del D.Lgs. 81/08, costituiti tra le organizzazioni sindacali e datoriali, sono abilitati a erogare formazione sulla sicurezza, inclusa quella per il RLS.

Associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori: anche direttamente, le organizzazioni sindacali possono organizzare corsi per RLS, in particolare per quanto riguarda la formazione iniziale.

I docenti dei corsi di formazione ed aggiornamento devono essere docenti qualificati, ovvero devono possedere i requisiti previsti dal Decreto Interministeriale 6 marzo 2013 (“Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro”). Sono richiesti almeno un’esperienza triennale nel settore e una delle qualificazioni previste dal decreto.

Un aspetto che molte aziende sottovalutano: il corso deve prevedere una verifica finale di apprendimento. Senza verifica, l’attestato non è valido. La verifica può consistere in un test a risposta multipla, un colloquio orale o una prova pratica, a seconda dei contenuti trattati.

Sanzioni per mancata formazione e aggiornamento del RLS

La mancata formazione RLS è una violazione che ricade interamente sul datore di lavoro. Il RLS non è sanzionabile per la mancata frequenza del corso – è il datore che ha l’obbligo di assicurare la formazione (art. 37, comma 10).

Ecco il quadro sanzionatorio completo:

Violazione Riferimento normativo Sanzione
Mancata formazione iniziale del RLS (32 ore) Art. 37, c.10 – Art. 55, c.5, lett. c) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro
Mancato aggiornamento annuale Art. 37, c.11 – Art. 55, c.5, lett. c) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro
Formazione effettuata fuori dall’orario di lavoro Art. 37, c.12 Sanzione amministrativa; rimborso ore al lavoratore
Formazione a carico del lavoratore Art. 37, c.12 Sanzione amministrativa; rimborso costi sostenuti
Attestato rilasciato da ente non accreditato Accordo Stato‑Regioni 2025 La formazione è considerata come non effettuata – si applicano le sanzioni sopra

Nota: le sanzioni sono soggette a rivalutazione periodica. Gli importi indicati sono aggiornati alle ultime rivalutazioni disponibili. Verificare sempre le tabelle sanzionatorie INAIL vigenti.

Un dato che vale la pena menzionare: le sanzioni per mancata formazione sono tra le più pesanti del D.Lgs. 81/08, perché prevedono la pena alternativa dell’arresto. Nella pratica ispettiva, l’ammenda è l’esito più frequente, ma la possibilità dell’arresto esiste e viene applicata nei casi di recidiva o di gravi inadempienze sistematiche.

Vuoi essere sicuro che la formazione del tuo RLS sia conforme?

I consulenti SILAQ verificano attestati, scadenze e conformità normativa.

Richiedi un check‑up formativo su silaq.store

Tabella riepilogativa: corso RLS, aggiornamento, scadenze e modalità

Aspetto Formazione iniziale Aggiornamento (1–50 dip.) Aggiornamento (> 50 dip.)
Durata minima 32 ore 4 ore/anno 8 ore/anno
Di cui rischi specifici 12 ore
Cadenza Una tantum Annuale (ogni 12 mesi) Annuale (ogni 12 mesi)
E‑learning Solo parte generale (20 ore). In base a CCNL applicato Sì, interamente. In base a CCNL applicato Sì, interamente. In base a CCNL applicato
Videoconferenza sincrona Sì, per tutto il programma Sì, interamente Sì, interamente
Verifica finale Obbligatoria Obbligatoria Obbligatoria
A carico di Datore di lavoro Datore di lavoro Datore di lavoro
Durante l’orario di lavoro Sì, obbligatoriamente Sì, obbligatoriamente Sì, obbligatoriamente
Attestato Valido su tutto il territorio nazionale Integra l’attestato iniziale Integra l’attestato iniziale

Domande frequenti sul corso RLS e l’aggiornamento

Quanto costa il corso RLS di 32 ore?

Il costo varia a seconda dell’ente formatore e della modalità. Indicativamente, un corso in aula si colloca tra 250 e 500 euro; in modalità mista (e‑learning + aula) tra 180 e 350 euro. Il costo è sempre a carico del datore di lavoro, mai del lavoratore.

Se il RLS cambia azienda, deve ripetere il corso?

No. L’attestato di formazione RLS è valido su tutto il territorio nazionale e non è legato all’azienda. Il nuovo datore di lavoro deve verificare che l’aggiornamento sia in regola e, se necessario, provvedere a un aggiornamento integrativo sui rischi specifici della nuova realtà aziendale.

L’aggiornamento RLS si può fare interamente online?

Il corso RLS può essere svolto in modalità e‑learning se previsto dal CCNL applicato dall’azienda. La piattaforma deve garantire tracciamento del tempo, test di verifica e assistenza tutoriale.

Cosa succede se l’aggiorn tamanho è scaduto da più di un anno?

Non è necessario ripetere il corso di 32 ore. Il RLS deve completare l’aggiornamento il prima possibile. Tuttavia, nel periodo di mancato aggiornamento, il datore di lavoro è esposto a sanzioni. Alcune interpretazioni regionali richiedono un aggiornamento “rafforzato” (doppia durata) in caso di ritardo superiore ai 12 mesi.

Il corso RLS di 32 ore è lo stesso per tutti i settori?

La struttura generale è comune, ma le 12 ore sui rischi specifici vengono personalizzate in base al comparto aziendale. Un RLS del settore edile avrà contenuti diversi da un RLS del settore terziario. Questa personalizzazione è fondamentale per l’efficacia del percorso formativo.

L’azienda con meno di 15 lavoratori deve aggiornare il RLS?

Il D.Lgs. 81/08 non specifica un obbligo di aggiornamento per le aziende sotto i 15 lavoratori. Tuttavia, diversi CCNL prevedono almeno 4 ore annue anche per questa fascia, e la prassi consolidata consiglia di effettuare l’aggiornamento comunque. In caso di dubbio, il principio di maggior tutela suggerisce di aggiornare.

Chi deve conservare l’attestato del corso RLS?

L’attestato deve essere conservato in azienda, insieme alla documentazione sulla sicurezza. Una copia va consegnata al RLS stesso. È buona prassi conservare anche il registro presenze del corso, il programma formativo e l’esito della verifica finale, per dimostrare la piena conformità in caso di ispezione.

Il RLS può rifiutarsi di frequentare il corso?

Sì, in teoria, ma con una conseguenza importante: se il RLS non completa la formazione obbligatoria, non può esercitare legittimamente le proprie funzioni. In pratica, un RLS non formato equivale a un RLS assente, con tutte le conseguenze per l’azienda. Se il rifiuto persiste, il datore di lavoro dovrebbe documentarlo formalmente e valutare la necessità di una nuova elezione.

Approfondimenti correlati

→ RLS: Chi È il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza – Guida Completa 2026

→ Elezione e Nomina del RLS: procedura completa, verbale e obblighi

→ Compiti e Attribuzioni del RLS: tutto quello che il rappresentante può (e deve) fare

Tutti i corsi Sicurezza sul Lavoro per la tua impresa

RLS, RSPP, Antincendio, Primo Soccorso, Preposti e molto altro.

Esplora tutti i corsi su silaq.store

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non costituiscono consulenza legale. Per situazioni specifiche, si consiglia di consultare un professionista abilitato. I riferimenti normativi sono aggiornati a marzo 2026; verificare sempre l’eventuale pubblicazione di modifiche legislative successive.