Segnaletica cantiere: cartellonistica obbligatoria

Data pubblicazione: 16 Ottobre 2026
In sintesi

La segnaletica di cantiere è l'insieme di cartelli, colori e segnali che informano su rischi e obblighi in un'area di lavoro. In un cantiere che occupa la sede stradale segue il Disciplinare tecnico del DM 10 luglio 2002, mentre i cartelli di sicurezza generali rispettano l'Allegato XXIV del D.Lgs 81/08.

Il punto chiave

Se gestisci un cantiere, anche di piccole dimensioni, la segnaletica non è un dettaglio estetico: l'art. 21 del Codice della Strada punisce l'omessa o scorretta segnalazione con una sanzione amministrativa che può superare i 3.400 euro, oltre all'obbligo di rimozione delle opere. Verifica prima dell'apertura del cantiere che i cartelli previsti dal disciplinare tecnico siano tutti presenti e correttamente posizionati.

Tra il 2013 e il 2020 in Italia si sono registrati circa 830 incidenti stradali con il coinvolgimento di un pedone al lavoro sulla carreggiata, e in sei casi su dieci il pedone al lavoro sulla carreggiata non era protetto da apposita segnaletica stradale (dati Istat richiamati da INAIL). Un dato che riguarda direttamente chi apre un cantiere, piccolo o grande che sia: la cartellonistica non serve solo a rispettare un adempimento burocratico, ma a rendere visibile chi lavora esposto al traffico o ai rischi dell'area di cantiere. In questo articolo trovi quali cartelli sono obbligatori, come vanno posizionati secondo il disciplinare tecnico del 2002 e cosa cambia tra cantiere fisso e cantiere mobile - con i riferimenti che un controllo verifica per primi.

In questo articolo

  1. Segnaletica di cantiere: le norme che stabiliscono l'obbligo (i riferimenti da conoscere prima di aprire il cantiere)
  2. Cartelli obbligatori in cantiere: colori, forme e categorie previste dalla legge
  3. Come posizionare la segnaletica in un cantiere stradale (l'ordine che l'ente proprietario verifica)
  4. Cantiere fisso o mobile: quando cambia lo schema segnaletico da adottare
  5. Formazione obbligatoria per gli addetti alla segnaletica (un obbligo spesso trascurato)

Tempo di lettura: 8 minuti

Segnaletica di cantiere: le norme che stabiliscono l'obbligo

La segnaletica di cantiere è obbligatoria per effetto di due normative distinte, che si applicano insieme ogni volta che l'area di lavoro insiste sulla sede stradale.

E la sede stradale non è solo la carreggiata: comprende anche banchine e marciapiedi. Succede spesso che un'impresa apra un cantiere su un marciapiede e ritenga sufficiente il classico nastro bicolore, come se fosse fuori dalla strada. Non è così: anche in quel caso servono dispositivi di delimitazione regolamentari e, se il passaggio pedonale viene occupato, un percorso alternativo protetto per i pedoni.

Il D.Lgs 81/08 (Titolo V, artt. 161-166 e Allegato XXIV) impone la segnaletica di sicurezza e salute in ogni luogo di lavoro, cantiere compreso: cartelli, colori convenzionali - rosso per divieto, pericolo-allarme e attrezzature antincendio, giallo o giallo-arancio per l'avvertimento, azzurro per la prescrizione, verde per il salvataggio - e segnali complementari come quelli acustici o luminosi. Quando il cantiere occupa la sede stradale, a questa base si aggiunge l'art. 21 del Codice della Strada (D.Lgs 285/1992), attuato dagli articoli 30-43 del Regolamento di esecuzione (DPR 495/1992) e, nel dettaglio operativo, dal Decreto Ministeriale 10 luglio 2002 - il "Disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento temporaneo".

Le due normative non si sovrappongono: si sommano. La segnaletica di sicurezza del D.Lgs 81/08 protegge chi lavora nell'area; quella del Codice della Strada protegge chi transita nelle vicinanze. Un cantiere stradale conforme applica entrambe, e l'autorizzazione rilasciata dall'ente proprietario o concessionario della strada indica di norma anche lo schema segnaletico da adottare.

Scenario reale

Impresa edile in provincia di Milano, cantiere su marciapiede con occupazione parziale della corsia di destra: in fase di sopralluogo l'ente proprietario contesta l'assenza della segnaletica di preavviso, presente solo quella di delimitazione immediata. Il cantiere viene sospeso fino all'integrazione degli schemi previsti dal DM 10/07/2002.

Cartelli obbligatori in cantiere: colori, forme e categorie

Ogni cartello di sicurezza deve rispettare una combinazione precisa di forma e colore, altrimenti non è conforme. L'Allegato XXV del D.Lgs. 81/2008 ne individua cinque categorie: i cartelli di divieto (forma rotonda, pittogramma nero su fondo bianco, bordo e banda rossi), quelli di avvertimento (forma triangolare, pittogramma nero su fondo giallo, bordo nero), quelli di prescrizione (forma rotonda, pittogramma bianco su fondo azzurro), quelli di salvataggio o soccorso (forma rettangolare o quadrata, pittogramma bianco su fondo verde) e quelli antincendio (forma rettangolare o quadrata, pittogramma bianco su fondo rosso).

Nei cantieri stradali si aggiungono i segnali previsti dal Codice della Strada: segnali di pericolo, di prescrizione e pannelli integrativi che indicano distanze, restringimenti di carreggiata o deviazioni. I segnali temporanei di pericolo, a partire da quello di "lavori", hanno fondo giallo, per distinguerli da quelli permanenti. In un cantiere fisso il segnalamento comprende sempre tre gruppi: la segnaletica di avvicinamento (il segnale "lavori", di norma accompagnato da limiti di velocità ed eventuale strettoia), quella di posizione, con i dispositivi di delimitazione e canalizzazione come coni, delineatori flessibili e barriere, e quella di fine prescrizione, che revoca gli obblighi imposti a monte.

La scelta del materiale non è indifferente: i segnali temporanei devono rispettare le prescrizioni di visibilità, dimensione e rifrangenza del Codice della Strada, del Regolamento e del disciplinare tecnico, così da restare visibili anche in condizioni di scarsa luce; di notte e con visibilità ridotta, il cantiere va inoltre segnalato con i dispositivi luminosi previsti. Un cartello sbiadito o non rifrangente, pur essendo del colore corretto, può essere contestato dagli organi di vigilanza o di polizia stradale come segnaletica non conforme.

Attenzione

Molti pensano che basti rispettare il colore giusto per essere in regola. In realtà forma, dimensione, materiale e posizione fanno parte della stessa prescrizione: un cartello di divieto rotondo ma sottodimensionato rispetto alla categoria di strada è considerato non conforme al pari di un cartello assente.

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Come posizionare la segnaletica in un cantiere stradale

Secondo gli schemi del D.M. 10 luglio 2002, il segnalamento di un cantiere fisso comprende tre gruppi di segnali. La segnaletica di avvicinamento preavvisa il conducente con il segnale "lavori", i limiti di velocità progressivi e le eventuali riduzioni di corsia. Quella di posizione delimita l'area con barriere, coni o delineatori. Quella di fine prescrizione revoca gli obblighi imposti a monte. L'ordine di installazione è invece stabilito dall'Allegato I del D.I. 22 gennaio 2019. La posa procede nel senso di marcia partendo dal segnale più lontano, e la rimozione avviene in sequenza inversa.

La distanza tra un cartello e l'altro non è arbitraria: dipende dalla categoria della strada e dalla velocità consentita, secondo le tavole allegate al disciplinare tecnico. Su strade extraurbane a scorrimento veloce le distanze di preavviso sono maggiori rispetto a una strada urbana a bassa velocità, proprio perché il tempo di reazione richiesto al conducente cambia.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda gli svincoli: la segnaletica di preavviso su uno svincolo o un'intersezione che interferisce con l'area di cantiere deve essere installata prima della corrispondente segnaletica sull'asse stradale principale, così da lasciare al conducente un'alternativa di percorso prima di trovarsi nell'area di lavoro.

Il consiglio dell'esperto

L'esperienza di settore conferma che l'errore più frequente non è l'assenza di cartelli, ma un posizionamento che non tiene conto della sezione stradale reale: numero di corsie, presenza di corsia di emergenza, andamento plano-altimetrico. Prima di installare lo schema standard, verifica sempre queste caratteristiche sul tratto specifico.

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Cantiere fisso o mobile: quando cambia lo schema segnaletico

Lo schema cambia in funzione di un solo criterio: se il cantiere resta fermo nello stesso punto per almeno mezza giornata è fisso, e la segnaletica di avvicinamento, di posizione e di fine prescrizione resta in opera per tutto il tempo in cui i lavori sono attivi in quel tratto, adeguata alle diverse fasi. Se invece il cantiere avanza, da poche centinaia di metri al giorno fino a qualche chilometro l'ora, è mobile e richiede segnali e veicoli operativi che si spostano insieme al fronte di lavoro, secondo gli schemi del disciplinare tecnico. Quando un cantiere mobile si ferma per ore nello stesso punto, deve essere segnalato come fisso.

In entrambi i casi l'apertura del cantiere richiede la preventiva autorizzazione o concessione dell'autorità competente (art. 21, comma 1, del Codice della Strada, con l'autorità individuata dall'art. 26), a cui si aggiungono le eventuali prescrizioni dell'ente proprietario o concessionario e, se serve limitare la circolazione, l'ordinanza di regolamentazione del traffico. Per gli interventi eseguiti direttamente dall'ente proprietario o gestore della strada non occorre un'autorizzazione esterna, ma restano pienamente applicabili gli obblighi di segnalamento del Codice della Strada, gli schemi del D.M. 10 luglio 2002 e le procedure di sicurezza del D.I. 22 gennaio 2019.

Scenario reale

Cantiere mobile per rifacimento della segnaletica orizzontale su una provinciale a due corsie per senso di marcia: l'impresa organizza i turni di lavoro nelle ore di minor traffico, come richiesto dal disciplinare tecnico per le strade a maggiore percorrenza, e sposta i veicoli operativi segnalati man mano che avanza il cantiere.

Formazione obbligatoria per gli addetti alla segnaletica

I lavoratori e i preposti addetti alle attività di pianificazione, controllo, apposizione, integrazione, revisione e rimozione della segnaletica stradale destinata ad attività lavorative in presenza di traffico veicolare devono ricevere la formazione e l’addestramento specifici previsti dalla normativa di settore, sulla sicurezza nella posa e manutenzione, prevista dalla normativa di settore per gli operatori esposti al traffico veicolare. Non basta indossare l'abbigliamento ad alta visibilità: la formazione riguarda anche il riconoscimento degli schemi segnaletici corretti, le distanze di sicurezza da rispettare durante l'installazione e le procedure da adottare in caso di veicolo in avvicinamento.

Questo obbligo formativo si affianca a quello, più generale, sulla segnaletica di sicurezza previsto dal D.Lgs 81/08 per tutti i lavoratori: riconoscere il significato di un colore o di un pittogramma fa parte dell'informazione e formazione di base che ogni datore di lavoro deve garantire, indipendentemente dal fatto che il cantiere sia stradale o meno.

Per un'impresa che gestisce più cantieri contemporaneamente, pianificare per tempo la formazione degli operatori addetti alla segnaletica riduce sia il rischio sanzionatorio sia - soprattutto - il rischio reale di investimento durante le fasi di posa e rimozione, tra le più critiche dal punto di vista infortunistico.

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Sanzioni per segnaletica di cantiere assente o non conforme

Violazione Sanzione (€) Riferimento normativo Rischio pratico
Cantiere stradale senza autorizzazione o con segnaletica non conforme Da alcune centinaia a alcune migliaia di euro Art. 21, commi 4-5, D.Lgs 285/1992 (Codice della Strada) È tra i primi elementi verificati in un controllo su strada
Mancata rimozione delle opere dopo violazione accertata Obbligo di rimozione a spese del trasgressore Art. 21, comma 5, Codice della Strada Sanzione accessoria, si aggiunge a quella pecuniaria
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Domande frequenti sulla segnaletica di cantiere

Chi deve installare la segnaletica in un cantiere stradale?

È l'impresa esecutrice dei lavori, autorizzata dall'ente proprietario o concessionario della strada, a installare e mantenere la segnaletica prevista dal disciplinare tecnico del 2002. Attenzione però: l'autorizzazione stessa indica spesso già lo schema segnaletico da adottare, che va rispettato senza variazioni autonome.

Quali colori deve avere la segnaletica di sicurezza in cantiere?

L'Allegato XXIV del D.Lgs 81/08 fissa quattro colori: rosso per divieto, pericolo e allarme, giallo o giallo-arancio per l'avvertimento, azzurro per la prescrizione, verde per salvataggio e situazioni di sicurezza. Attenzione però: il colore da solo non basta, va abbinato alla forma e al pittogramma corretti per essere considerato valido.

È obbligatorio un cartello di inizio e fine cantiere?

Sì: gli schemi del DM 10/07/2002 prevedono sempre una segnaletica di avvicinamento, una di posizione e una di fine prescrizione, che segnala il termine dell'area interessata dai lavori. Attenzione però: la segnaletica di fine prescrizione va installata anche quando il cantiere è di dimensioni contenute.

Cosa cambia tra cantiere fisso e cantiere mobile ai fini della segnaletica?

Un cantiere è fisso se non si sposta per almeno mezza giornata; in caso contrario è mobile e richiede una segnaletica di preavviso più ravvicinata, adeguata alla velocità di avanzamento dei lavori.

Chi può installare fisicamente i cartelli di segnaletica stradale in cantiere?

Gli operatori devono avere seguito una formazione specifica sulla sicurezza nella posa e manutenzione della segnaletica stradale, richiesta per chi lavora esposto al traffico veicolare. Attenzione però: la sola dotazione di abbigliamento ad alta visibilità non sostituisce la formazione obbligatoria.

Cosa rischia un'impresa che non rispetta gli obblighi di segnaletica in cantiere?

È prevista una sanzione amministrativa pecuniaria a carico del trasgressore, oltre all'obbligo accessorio di rimozione delle opere realizzate, secondo l'art. 21 del Codice della Strada. Attenzione però: verifica sempre l'importo vigente, perché le sanzioni del Codice della Strada sono soggette ad adeguamento periodico.

La segnaletica di cantiere va sempre autorizzata dall'ente proprietario della strada?

L’apertura di cantieri stradali, anche temporanei, richiede preventiva autorizzazione o concessione dell’autorità competente; le modalità applicative dipendono dalla strada interessata e dalle prescrizioni dell’ente proprietario o concessionario. L'ente proprietario può predisporre gli schemi senza un provvedimento formale distinto. Attenzione però: questa eccezione non riguarda i cantieri edili che occupano marciapiedi o corsie per periodi prolungati.

Esiste una segnaletica diversa per i cantieri edili non stradali?

Sì: un cantiere edile che non interessa la sede stradale segue comunque la segnaletica di sicurezza generale del D.Lgs 81/08 (divieto, pericolo, prescrizione, salvataggio), senza gli schemi del Codice della Strada. Attenzione però: quando i lavori, i depositi o l’occupazione interessano la sede stradale o le sue pertinenze, devono essere rispettate anche le disposizioni del Codice della Strada, del Regolamento e le prescrizioni dell’autorità competente.

Il prossimo passo

Il punto chiave resta questo: la segnaletica di cantiere non è un dettaglio da sistemare a lavori iniziati, ma un requisito da verificare prima dell'apertura, cartello per cartello. Che il cantiere insista su un marciapiede o sulla sede stradale, la combinazione di colori corretti, schema segnaletico conforme e operatori formati riduce sia il rischio di sanzione sia - soprattutto - il rischio reale per chi lavora esposto al traffico. Se gestisci più cantieri contemporaneamente, il prossimo passo è dotarti di uno strumento che ti permetta di verificare rapidamente la conformità di ciascuno, senza dover rincorrere ogni volta il disciplinare tecnico del 2002.

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SILAQ è esperta in sicurezza sul lavoro dal 1986.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una consulenza normativa personalizzata.

Ultimo aggiornamento: 17/09/2026 · Prossima revisione prevista: entro dicembre 2026.

Redazione SILAQ - Team Formazione e Compliance