In sintesi
Il corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) abilita il personale non sanitario all'uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), secondo la Legge 120/2001, come modificata dalla Legge 116/2021, secondo le linee guida dell'Accordo Stato-Regioni del 27/02/2003, il DM 18/03/2011 e le disposizioni regionali applicabili. La legge prevede la progressiva diffusione dei DAE presso le sedi delle pubbliche amministrazioni con almeno quindici dipendenti e servizi aperti al pubblico e per gli impianti e le attività sportive nei casi e con le modalità previste dalla normativa sportiva; per il personale formato deve essere previsto un retraining ogni due anni.
Il punto chiave
Se l’azienda gestisce attività o impianti sportivi soggetti alla normativa di settore, deve rispettare gli obblighi di dotazione del DAE e di presenza di personale formato previsti per tali attività. La formazione è disciplinata nell’ambito dei percorsi regionali; per il DAE, la registrazione presso la centrale operativa 118 territorialmente competente riguarda il dispositivo e le informazioni previste dalla disciplina applicabile. Un consiglio professionale: pianificare il retraining biennale prima della scadenza, perché il retraining biennale è necessario per mantenere aggiornate le competenze del personale formato.
Un arresto cardiaco improvviso non aspetta l'ambulanza. I primi minuti - quelli in cui un defibrillatore ben usato può fare la differenza tra la vita e la morte - sono spesso gestiti da chi si trova semplicemente più vicino. È anche per questo che la Legge 116/2021 ha previsto un programma pluriennale per favorire la progressiva diffusione e utilizzazione dei DAE in numerosi luoghi pubblici, tra cui sedi della pubblica amministrazione, scuole, università, aeroporti, stazioni e porti.
Ma la presenza del dispositivo non basta: senza persone formate, che sappiano riconoscere l'arresto e agire senza esitare, anche il DAE più vicino rischia di restare inutilizzato. Questo articolo chiarisce chi è tenuto a conseguire l'abilitazione BLSD, come si svolge il corso, quanto dura l'attestato e cosa succede, davvero, quando scade.
In questo articolo
- Legge 116/2021: diffusione dei DAE e obblighi nei contesti sportivi (le categorie soggette all'obbligo)
- Chi deve conseguire l'abilitazione BLSD in azienda (non solo gli addetti al primo soccorso)
- Come si svolge il corso BLSD: contenuti, durata e prova pratica
- Validità dell'attestato e aggiornamento: la scadenza che in pochi rispettano
- DAE in emergenza: abilitazione formale e soccorritore occasionale a confronto
Tempo di lettura: 8 minuti
Legge 116/2021: quando l'installazione del DAE diventa obbligatoria
La Legge 4 agosto 2021, n. 116 prevede un programma pluriennale per favorire la progressiva diffusione e utilizzazione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni (DAE) presso le sedi delle pubbliche amministrazioni con almeno quindici dipendenti e servizi aperti al pubblico, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie, nei porti e su determinati mezzi di trasporto, con priorità per le scuole di ogni ordine e grado e le università. I criteri di installazione sono stati poi definiti dal DM 16 marzo 2023. Non è una norma isolata: si innesta su un impianto già avviato in ambito sportivo dal DM 24 aprile 2013 e dal DM 26 giugno 2017, aggiornato in attuazione della stessa Legge 116 dal DM 7 aprile 2023, che disciplina dotazione e utilizzo dei DAE nelle competizioni e negli allenamenti.
Scenario reale
Un centro sportivo dilettantistico di provincia installa il DAE dopo un controllo ASL che segnala la mancanza del dispositivo, richiesto per le società e associazioni sportive soggette alla normativa applicabile. L'ente si accorge solo in quel momento che nessuno dello staff ha l'abilitazione per usarlo - e deve organizzare il corso in tempi stretti, a ridosso della nuova stagione agonistica.
Per le aziende private, invece, non esiste un obbligo generale di installare il DAE. Tuttavia - e qui la norma è volutamente lasciata alla valutazione del datore di lavoro - l’eventuale adozione del DAE può essere valutata nell’ambito della più ampia organizzazione del primo soccorso aziendale, tenendo conto della valutazione dei rischi e delle caratteristiche dell’attività, che l'esperienza di consulenza nel settore consiglia comunque di valutare in sede di DVR.
Per le aziende non obbligate per legge, il DAE può tradursi anche in un risparmio. Ogni anno l'INAIL pubblica il modello OT23, un elenco di interventi di prevenzione che vanno oltre gli obblighi normativi. L'azienda che li realizza può chiedere, l'anno successivo, una riduzione del tasso medio di tariffa, cioè uno sconto sul premio assicurativo. Gli interventi sono di due tipi: quelli di Tipo A, a maggiore valenza prevenzionistica, e quelli di Tipo B. Per ottenere la riduzione ne serve almeno 1 di Tipo A oppure 2 di Tipo B, realizzati nell'anno precedente la domanda (ad esempio nel 2026 per la domanda del 2027).
Il DAE rientra nell'intervento F-2, di Tipo B. È riservato all'azienda non obbligata per legge che possiede un defibrillatore e ha formato con corso BLSD i lavoratori addetti al suo utilizzo, nell'anno di riferimento o in quello precedente. Da solo non basta, quindi: va abbinato a un secondo intervento di Tipo B. Tra i documenti richiesti figurano la ricevuta della comunicazione del DAE al 118 e gli attestati BLSD. Il modello viene aggiornato ogni anno, ed è bene verificare requisiti e documentazione sulla versione in vigore.
Chi installa un DAE, in azienda come in un luogo pubblico, deve registrarlo presso la centrale operativa 118 territorialmente competente, come previsto dalla Legge 116/2021. Nelle attività sportive c'è poi un dettaglio operativo poco noto: le società che utilizzano un impianto devono condividere l'uso del defibrillatore con tutti gli altri utilizzatori dello stesso impianto.
Chi deve conseguire l'abilitazione BLSD in azienda
Non serve essere infermieri o medici per abilitarsi. Il corso cosiddetto "laico" è aperto a chiunque, e la L. 120/2001, come modificata dalla Legge 116/2021, consente al personale non sanitario - purché formato secondo i programmi previsti - di utilizzare il DAE in ambito extraospedaliero, secondo i percorsi formativi disciplinati dalle Regioni e Province autonome. Per le situazioni di emergenza in cui non sia presente personale formato, si rinvia a quanto previsto dall'art. 3 della Legge 116/2021.
Nella pratica, i candidati naturali alla formazione sono gli addetti al primo soccorso già individuati ai sensi dell'art. 45 D.Lgs 81/08, che possono affiancare al corso previsto dal DM 388/2003, che di per sé non abilita all'uso del DAE, una formazione BLSD specifica. Ma non sono gli unici. Rientrano tipicamente nel perimetro anche il personale di reception e portineria nelle sedi ad alta affluenza, gli istruttori di centri sportivi e piscine, e il personale scolastico incaricato della gestione delle emergenze. Tradotto in pratica: è buona prassi individuare e formare personale che possa intervenire tempestivamente nei luoghi in cui il DAE è disponibile.
Percorso formativo conforme alla Legge 116/2021
Corso di Abilitazione BLSD "laico" (Defibrillatore DAE)
Docenti sanitari qualificati, attestato rilasciato secondo le regole dell’ente formatore e della disciplina regionale applicabile, prova pratica su manichino con valutazione finale.
Chi ha già frequentato il corso di primo soccorso spesso integra la formazione BLSD nello stesso calendario formativo, per ottimizzare tempi e costi organizzativi - restano comunque due percorsi distinti, con attestati separati.
Come si svolge il corso BLSD: contenuti, durata e prova pratica
Quanto dura, davvero, un corso BLSD?
Nella maggior parte dei casi il corso per personale non sanitario dura tra le 4 e le 5 ore, con una parte teorica e una pratica su manichino. La durata esatta dipende dalla Regione e dall'ente accreditato, perché la disciplina nazionale rinvia alle Regioni e Province autonome la definizione dei criteri di formazione e di riconoscimento dei soggetti formatori.
Il programma tipico comprende: riconoscimento dei segni dell'arresto cardiaco, corretta allerta del sistema di emergenza (112 o 118), sequenza di rianimazione cardiopolmonare con compressioni toraciche e eventuali ventilazioni, secondo il programma formativo e le linee guida applicabili, utilizzo in sicurezza del defibrillatore semiautomatico e, spesso, un modulo sulla disostruzione delle vie aeree. Molti enti offrono anche il modulo pediatrico (PBLSD), particolarmente utile per scuole e centri sportivi. Il corso si chiude con una prova pratica individuale su manichino, valutata dall'istruttore, secondo le modalità di valutazione previste dal programma dell’ente formatore e dalla disciplina regionale applicabile.
Il consiglio dell'esperto
Sul campo si riscontra spesso che le aziende sottovalutano le ore dedicate alla pratica su manichino. La componente che davvero fa la differenza in un'emergenza reale non è la teoria, ma la memoria muscolare acquisita ripetendo la sequenza fino a renderla automatica - un elemento da verificare quando si sceglie l'ente erogatore.
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Validità dell'attestato e aggiornamento: la scadenza che in pochi rispettano
L'attestato BLSD non è a vita, anche se il DM 18 marzo 2011 introduce su questo punto una sottigliezza che genera parecchia confusione. Gli "Indirizzi per il riconoscimento dei soggetti abilitati" allegati al DM 18 marzo 2011 distinguono infatti tra l'autorizzazione all'uso del DAE rilasciata al personale non sanitario e il mantenimento delle competenze, per il quale prevedono la necessità di un retraining periodico sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare. In altre parole: non basta essere stati formati una volta, le competenze vanno aggiornate.
La scadenza del retraining è fissata dalle Regioni, quasi sempre ogni due anni, in linea con quanto previsto dal DM 24 aprile 2013 per l'ambito sportivo, e diverse discipline regionali legano proprio al retraining il mantenimento dell'autorizzazione. Un consiglio professionale: verificare le condizioni indicate dall'ente erogatore e dal 118 territorialmente competente al momento dell'iscrizione, e pianificare il retraining con qualche mese di anticipo rispetto alla scadenza.
Attenzione
Molti ritengono che, una volta ottenuto, l'attestato BLSD non scada mai. In realtà per il personale formato deve essere previsto un retraining ogni due anni; le modalità applicative dipendono dalla disciplina regionale. Il retraining è finalizzato al mantenimento delle competenze operative del personale formato.
DAE in emergenza: abilitazione formale e soccorritore occasionale a confronto
In emergenza, nei casi di sospetto arresto cardiaco e in assenza di personale sanitario o non sanitario formato, la Legge 116/2021 consente l'uso del DAE anche a chi non ha seguito la formazione. Il dispositivo guida l'operatore con istruzioni vocali e non consente di erogare la scarica se non rileva un ritmo defibrillabile.
La differenza tra le due figure, però, è sostanziale. Chi ha frequentato un corso BLSD accreditato è formato per intervenire all'interno di un'organizzazione dell'emergenza, tipicamente la squadra di primo soccorso aziendale o il servizio di emergenza di un impianto sportivo, e sa riconoscere l'arresto, attivare i soccorsi ed eseguire la rianimazione cardiopolmonare in attesa del 118. Chi interviene occasionalmente, in mancanza di personale formato, lo fa a titolo eccezionale e senza questa preparazione.
Per chi organizza la formazione in azienda, questo significa una cosa sola: l'abilitazione BLSD non serve tanto a "permettere" l'uso del DAE quanto a renderlo tempestivo, corretto ed efficace, riducendo il margine di esitazione nei minuti che contano davvero.
Obblighi, conseguenze pratiche e riferimenti normativi
| Violazione / criticità | Conseguenza pratica | Riferimento normativo | Rischio pratico |
|---|---|---|---|
| Mancato rispetto degli obblighi di dotazione del DAE applicabili alle attività sportive | Conseguenze previste dalla normativa di settore e dai regolamenti degli organismi sportivi competenti, da valutare nel caso concreto | Legge 116/2021; Decreto Balduzzi (D.L. 158/2012 conv. L. 189/2012); DM 24 aprile 2013 | Verificato per primo nei controlli sugli impianti sportivi affiliati |
| Mancato retraining del personale formato | Necessità di programmare il retraining previsto e di verificare gli adempimenti regionali e di settore applicabili; il dispositivo resta comunque utilizzabile in emergenza da chiunque | DM 18 marzo 2011; DM 24 aprile 2013; delibere regionali |
Contestato in sede di verifica documentale dopo un evento |
| Mancata registrazione del DAE presso la centrale 118 | Il 118 non conosce il dispositivo e non può indirizzare i soccorritori verso il DAE più vicino | Legge 116/2021; DM 16 marzo 2023 | Rilevato in caso di evento o di verifica sugli adempimenti |
| Squadra di primo soccorso aziendale priva di formazione DAE, quando la valutazione dei rischi e l’organizzazione aziendale ne rendano opportuna l’adozione | Nessun obbligo generale per le aziende private, ma la valutazione del rischio specifico incide sulle misure organizzative del datore di lavoro | D.Lgs 81/08 art. 15, art. 28, art. 45 | Elemento verificato in sede di revisione del DVR |
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Domande frequenti sul corso BLSD
Il corso BLSD è obbligatorio per tutte le aziende?
No, non esiste un obbligo generale per le aziende private. Ma attenzione però: se l'attività espone i lavoratori a un rischio cardiovascolare specifico, la valutazione dei rischi ex art. 28 D.Lgs 81/08 può rendere opportuna la valutazione dell’adozione del DAE nell’ambito dell’organizzazione del primo soccorso e della relativa formazione.
Quanto dura il corso BLSD?
La durata è definita dai programmi regionali e dall’ente formatore accreditato, tra teoria e pratica su manichino. Ma attenzione: la durata esatta dipende dall'ente accreditato e dalla Regione, quindi va sempre verificata prima dell'iscrizione, senza dare per scontato un valore unico nazionale.
Ogni quanto va rinnovato l'attestato BLSD?
Nella prassi diffusa, ogni 24 mesi, con modalità e durata definite dalla disciplina regionale e dal soggetto formatore. Ma attenzione: il retraining va pianificato con riferimento al percorso formativo effettuato e alle regole regionali applicabili.
Serve una qualifica sanitaria per fare il corso BLSD?
No, il corso "laico" è aperto al personale non sanitario. Ma attenzione: l'attestato BLSD da solo non sostituisce la qualifica di addetto al primo soccorso ex D.Lgs 81/08, che richiede il corso specifico previsto dal DM 388/2003.
Cosa succede se si usa il DAE senza abilitazione durante un'emergenza reale?
La Legge 116/2021 lo consente, richiamando il principio del soccorritore occasionale. Ma attenzione: questa possibilità riguarda l'emergenza concreta, non sostituisce l’opportunità di formare il personale individuato nell’organizzazione aziendale dell’emergenza.
Il corso BLSD sostituisce il corso di primo soccorso aziendale?
No, sono percorsi complementari con obiettivi diversi. Ma attenzione: molte aziende li integrano nello stesso calendario formativo per ragioni organizzative, ma restano moduli distinti, con attestati e scadenze separate.
Dove va registrato il DAE?
Il DAE, quando previsto dalla disciplina applicabile, va registrato presso la centrale operativa del sistema di emergenza sanitaria 118 territorialmente competente. Ma attenzione: Le ulteriori modalità di comunicazione e gestione del dispositivo devono essere verificate secondo la disciplina regionale e di settore applicabile.
Il DAE aziendale va condiviso con il sistema di emergenza territoriale?
Per gli impianti sportivi soggetti all'obbligo, la normativa sportiva prevede la condivisione dell’uso del dispositivo e la registrazione del DAE presso il 118 territorialmente competente presso il 118. Ma attenzione: per le altre categorie, è opportuno verificare le disposizioni regionali specifiche, che possono prevedere modalità diverse.
Il prossimo passo
Il punto di partenza è sempre lo stesso: verificare se l’attività rientra negli obblighi previsti dalla normativa sportiva o se, in assenza di un obbligo diretto, sia opportuno valutare il DAE nell’organizzazione del primo soccorso, oppure se il profilo di rischio consiglia comunque di dotarsi di DAE e personale abilitato, anche in assenza di un vincolo diretto. Chiarito questo, il passo successivo è pianificare il corso BLSD per il personale individuato - magari agganciandolo all'aggiornamento del primo soccorso aziendale già in calendario, per contenere i tempi di fermo. L'ultimo tassello, spesso trascurato, è la pianificazione del retraining biennale del personale formato: senza un promemoria strutturato, il retraining arriva quasi sempre un mese dopo la data giusta.
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Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non costituiscono consulenza legale o sanitaria. Per situazioni specifiche, si consiglia di consultare un professionista abilitato.
Ultimo aggiornamento: 22/09/2026 · Prossima revisione: entro il 22/12/2026
Redazione SILAQ - Team Formazione e Compliance, esperti D.Lgs 81/08 dal 1986